politica

"Allarghiamo maggioranza o voto"

21 Dic 2010 - 19:53
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Berlusconi lancia un aut-aut: o allargare la maggioranza o tornare al voto. "Se non ci dovessimo riuscire torneremo dagli elettori anche se, in questa situazione di crisi, le elezioni non sarebbero un bene per il Paese", spiega il premier che parla anche di Fini. In precedenza il presidente della Camera si era augurato la continuità della legislatura. Le sue sono "dichiarazioni che hanno dell'incredibile", sottolinea il presidente del Consiglio.

Intervenendo alla trasmissione Matrix, su Canale 5, il premier ha ribadito che "molti che stanno con il nuovo partito, il Fli, hanno seguito Fini in questa avventura convinti di salire su un convoglio a guida Fini per fare la terza gamba del governo e invece si sono definitivamente accorti di essere su un convoglio a guida Bocchino e Granata con destinazione opposizione".

"Ho parlato direttamente con alcuni, ritengono - ha aggiunto - di aver pagato il loro debito di riconoscenza con Fini che li ha messi in lista ma dopo questa prova di lealtà, pensano di non poter tradire la lealtà verso il centrodestra e gli elettori".

"Terzo polo, spero facciano opposizione democratica"
Se il terzo polo vuole fare "l'opposizione democratica è normale e logico che di fronte a provvedimenti che considerano nell'interesse pubblico, votino a favore" ha detto ancora il premier.

"Mai guadagnato con Russia, sinistra lo farebbe"
La sinistra sospetta che ci siano stati dei guadagni personali nella gestione dei rapporti con la Russia "perché loro al mio posto lo farebbero". Lo ha affermato Silvio Berlusconi. "Hanno fatto ipotesi su oleodotti e gasdotti, ma io - ha ribadito - ho giurato sui miei nipoti che non ho mai guadagnato né un dollaro, né un euro, né nessun'altra moneta".

"Calipari, mai nessuna pressione"
Il premier ha poi ribadito al conduttore di Matrix, Alessio Vinci, che sul caso Calipari "non c'è stata alcuna pressione". Sulla morte dello 007 del Sismi il 4 marzo 2005 a Baghdad, subito dopo la liberazione dell'inviata del Manifesto, Giuliana Sgrena, "Palazzo Chigi ha smentito in maniera assoluta quell'affermazione ma, oggi pomeriggio è arrivata anche la conferma della Procura che dice che il soldato americano che ha sparato a Calipari è stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio volontario. Non c'è stata nessuna pressione, chi ha scritto quella nota ha confuso le loro richieste con il nostro operato".

"Casini? prendo atto ma perde i pezzi"
"Prendo atto dell'offerta di Pier Ferdinando Casini, gli voglio bene, con cui non ho mai avuto delle discussioni di cattivo gusto, nè mai da parte sua ho ricevuto affermazioni volgari. Gli ho anche detto: nonostante tu sia cosi, ti voglio bene. Credo però anche che molti leader del Parlamento italiano temano di vedere ridurre le fila del proprio gruppo per quei moderati che possono venire, da soli, nella maggioranza come già successo con Saverio Romano e Calogero Mannino che si sono staccati dall'Udc. Poi, alla domanda se si fida di Casini, Berlusconi risponde: "Spero...". Poi: "in politica è buona regola essere molto prudenti".

"No Lega a Udc? Prevalga il bene del Paese"
"La Lega si ricorda del voto negativo dell'Udc al federalismo e credo che questo influisca sul loro giudizio negativo nei confronti dell'Udc. Ma credo che il bene del Paese debba essere sempre il punto fermo in base al quale noi dobbiamo regolare i nostri comportamenti" e l'Italia si trova come gli altri Paesi Ue in una posizione "difficile". Lo ha affermato Silvio Berlusconi.

Universìtà, "la riforma è stata spiegata male"
"Evidentemente dobbiamo comunicare meglio e spiegare agli studenti di piazza che questa riforma è favorevole proprio a loro. Non riesco a capire come si fa a protestare in piazza, mischiandosi anche con i centri sociali che producono violenza, visto che si tratta di una riforma che va a loro favore". Poi: "Lo ripeto è per gli studenti una riforma assolutamente favorevole. Probabilmente non c'è stata sufficiente comunicazione: questo è un torto vero del nostro governo". A chi lo critica di non aver discusso con i diretti interessati la riforma, il premier ha risposto: che "il governo non ha portato avanti decine, ma centinaia di tavoli con studenti, ricercatori e docenti, nella fase di elaborazione della riforma dell'università". 

Scontri Roma, "la sinistra sostenne manifestazioni"
"E' male che la sinistra abbia avuto a sostenere le manifestazioni del 14 dicembre, in cui si fecero 150 feriti tra le forze dell'ordine. Ha anche detto il presidente del Consiglio. Poi Silvio Berlusconi ha invitato a rileggere le dichiarazioni della sinistra di quel giorno, per scoprire che "plaudirono" agli scontri. Inoltre, "in piazza ci va una minoranza di studenti o pseudo studenti mentre nelle università le elezioni vanno avanti e ci sono anche molti rettori che sono a favore della riforma".

Università, "Bersani schizofrenico"
Parlando del leader di opposizione, il premier ha dichiarato: "Bersani ha un comportamento schizofrenico, prima sale sui tetti e fa il rivoluzionario, poi diventa conservatore e non vuole che si metta fine alle baronie".

"Crisi, situazione difficile ma ce la faremo"
"C'è una situazione di tensione sui mercati, la Grecia e l'Islanda hanno chiesto aiuto e oggi è stato abbassato il rating per due regioni della Spagna. La situazione è difficile, noi siamo entrati nella crisi con il debito più alto ma siamo quelli che ne stanno uscendo meglio, ce la faremo. I nostri Titoli di debito li vendiamo senza difficoltà. La finanza italiana e internazionale crede nella forza dell'Italia. Io sono attento a che nulla si deteriori" ha affermato ancora il premier.

"Pdl, ho già in mente cambio nome"
Silvio Berlusconi ha annunciato di aver già in mente il nuovo nome del Popolo della Libertà, nome che potrebbe presto cambiare a causa del rischio che in caso di voto Futuro e Libertà decida di passare per le vie legali, ma assicura che una nuova denominazione non cambieraà la natura del partito che continuerà a riunire tutti i "moderati". "E' possibile che noi si cerchi un nuovo nome", ha spiegato. Del resto, ha aggiunto, io un "nuovo nome ce l'ho già in mente, ma prima dobbiamo registrarlo". Sarà un nome "cortissimo, aggiunge, probabilmente una parola sola". "Silvio?", gli ha chiesto scherzando Alessio Vinci. "Magari...", ha replicato sorridendo Berlusconi.

"Una donna mio successore? Perché no"
All'ipotesi di una donna come suo successore, il presidente del Consiglio ha poi risposto: "Perché no? Non escluderei che anche in Italia ci possa essere un primo ministro donna". Silvio Berlusconi, alla trasmissione Matrix, ha proseguito: "Lascerò la politica quando gli italiani riterranno che ci potrà essere qualcun altro che possa sostituirmi. Ma non sarà un leader di 60 anni, ma qualcuno delle nuove leve. Nel governo ci sono dei ministri giovani capaci che in futuro potrebbero diventare dei leader".

"No Corte a legittimo impedimento sarebbe un'indecenza"
Se la Consulta dovesse bocciare il legittimo impedimento "sarebbe un'indecenza. Ci vuole finalmente un limite alla decenza". Lo afferma il premier alla trasmissione Matrix. Poi, aggiunge che, comunque, in quel caso, "continuerò a governare, ma mi difenderò in aula, in Tv e sui giornali. Farò vergognare i giudici" ha detto ancora il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

"Orgoglioso mia vita privata, nulla di non dignitoso"
"Della mia vita privata sono orgoglioso, lavoro una base di 18 ore al giorno. Se una volta al mese, metto insieme gli amici che vogliono passare una sera con me, è la cosa più normale del mondo". Così Silvio Berlusconi è tornato a difendere il suo stile di vita. Inoltre, ha replicato a chi lo ha accusato di non controllare le condizioni di sicurezza delle sue feste: "Trovo assurdo chiedere di lasciare fuori i telefonini, ma in casa mia tutti possono filmare tutto, perchè in casa mia non c'è nulla che si compia che sia meno che dignitoso ed elegante". Il premier cita la serata di lunedì: "C'era una cena con 150 imprenditori, nella mia futura università a Gelmetto. Dopo uno spettacolo straordinario con il mago Silvan, cantanti famosi fino ale due e mezza, mi hanno fatto la critica che non ci fossero belle ragazze, perchè il bello fa piacere a tutti e non c'è nulla di disdicevole se si invitano persone dell'altra metà del cielo, che portano il sorriso e compiono nulla che non sia meno che decoroso".