La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi presentati dalle Regioni Puglia, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Marche riguardanti diverse norme del decreto Ronchi sui servizi pubblici locali, in particolare sulla privatizzazione dei servizi idrici. La Consulta ha definito i ricorsi "infondati o inammissibili", escludendo che sia stata lesa la competenza regionale residuale in quanto "tali regole sono di competenza statale".
