"Chiunque sarà chiamato a governare, ancora o nuovamente, dovrà fare i conti con i problemi concreti". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo saluto all'Assemblea dell'Anci. "Siamo in un momento di grandissima turbolenza. E' una situazione di grandissima incertezza politica, c'è grande tensione e ci sono molte contrapposizioni e incognite".
Il presidente raccomanda "una continuità di sforzo per individuare problemi e prospettare soluzioni" perché i problemi dell'Italia ci sono e dovrà farci i conti "chiunque sarà chiamato a governare ancora o nuovamente".
Il Capo dello Stato ha quindi sottolineato che "tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione devono dimostrare capacità propositiva di fronte ai problemi concreti del Paese". Napolitano ha quindi spiegato "trovo molto interessante che nell'Anci si riesca a dare contributi unitari sia sul tema delle riforme istituzionali come il federalismo sia su temi come la crescita. Qui pesano meno le contrapposizioni", ha detto ancora il Capo dello Stato ammonendo nella politica "bisogna evitare le autosufficienze e gli arroccamenti di parte".
Il presidente della Repubblica rivolto ai sindaci ha detto "non siete i soli a utilizzare questo metodo. Da settimane è in corso infatti un lavoro proficuo in cui sono impegnate tutte le forze sociali per presentare proposte concrete. Mi auguro che questo sforzo di individuare problemi e prospettare soluzioni vada avanti".
"Non lasciamo decadere nè patrimonio nè territorio"
"Guardiamo avanti, diamoci progetti ambiziosi e innovativi ma stiamo attenti a prestare le cure di cui ha bisogno il nostro territorio" che insieme al "patrimonio" storico e artistico "è qualcosa di prezioso ereditato dalla natura e dallo Stato e non abbiamo il diritto di lasciarlo deperire" e"decadere" magati "guardando talvolta solo all'interesse particolare". E? il monito che ha lanciato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parlando all'assemblea dell'Anci a Padova, una delle zone colpite dalle alluvioni degli ultimi giorni.
Federalismo, "avanti con massimo equilibrio"
Il Presidente ha rivolto un auspicio ad andare avanti sulla strada del federalismo fiscale "con il massimo dell'equilibrio". "A Venezia due anni fa - ha ricordato Napolitano - dissi senza esitazione che l'attuazione del federalismo era un dovere ineludibile. Sono molto contento che si sia andati avanti, anche se la strada non è semplice e non sarà una riforma a brevissimo termine". "Si tratta di una costruzione da completare - ha aggiunto - è che il mio auspicio e che si vada avanti con il massimo dell'equilibrio, rafforzando l'efficienza, la solidarietà e l'unità del Paese".
