Appello del presidente della Camera, Gianfranco Fini, a quello del Senato, Renato Schifani, per un'intesa tra le Camere sul metodo di presentazione delle proposte di riforma della legge elettorale. "E' opportuno che tra i due rami del Parlamento venga stabilita una intesa di metodo sull'iter per consentire agli organi competenti di procedere in modo ordinato all'esame della materia", scrive Fini in una lettera.
Fini ricorda quindi a Schifani che "all'inizio della legislatura avevamo convenuto su una ripartizione del lavoro in tema di riforme istituzionali ed elettorali, attribuendo alla Camera la priorità quanto ai progetti di legge per la revisione della legge elettorale europea, il cui iter si è peraltro concluso definitivamente il 18 febbraio 2009".
Al Senato della Repubblica era stata invece assegnata, ricorda Fini, "la priorità nell'esame dei progetti di legge di riforma costituzionale. In tale quadro, la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha posto, tra gli altri, all'ordine del giorno progetti di legge riguardanti la disciplina costituzionale dei referendum, la composizione del Senato, la modifica dell'articolo 74 sul rinvio delle leggi da parte del Capo dello Stato, la riduzione del numero dei parlamentari, il procedimento di approvazione delle leggi costituzionali". Presso la I commissione del Senato inoltre, prosegue ancora Fini, "pendono inoltre i progetti di legge recanti delega al Governo in materia di ordinamento degli enti locali, approvato dalla Camera lo scorso 30 giugno, ed è in corso l'esame del disegno di legge costituzionale recante disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato".
Dunque, "tutto ciò posto, appare opportuno che, alla luce del significativo carico di lavoro che grava attualmente sulla commissione Affari costituzionali del Senato e coerentemente con lo spirito dell'intesa già assunta all'inizio della legislatura, la priorità nella trattazione della materia elettorale, non limitata alla sola legge per l'elezione del Parlamento europeo, ma comprensiva anche delle iniziative riferite alla legge elettorale nazionale, possa essere riservata alla Camera". Tutto questo, si conclude la lettera di Fini a Schifani, "in attesa di conoscere le Sue valutazioni al riguardo".
