politica

Ciarrapico, ebrei contro il Senato

03 Ott 2010 - 21:55
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su

Il presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, parla di "rabbia e sconforto" degli ebrei nel vedere ed ascoltare l'esternazione del senatore Giuseppe Ciarrapico. Una reazione non tanto dettata dal senatore, quanto dal fatto che nessuno in Aula sia intervenuto a stigmatizzare le sue parole. Gattegna si augura che il presidente del Senato e il premier sanzionino "la grave offesa agli ebrei e alle istituzioni nazionali". 

"Ciarrapico - prosegue Renzo Gattegna - non ha sorpreso perché tutti sanno che egli si è limitato, in un momento di sincerità, a dire ciò che ha sempre pensato degli ebrei, coerentemente con la sua formazione e la sua mentalità. Lo sconforto è nato da ciò che si è potuto cogliere intorno a lui: sorrisi, consenso, evidente soddisfazione di altri senatori che si compiacevano del fatto che qualcuno trovasse il coraggio di sfidare la correttezza politica e di ingiuriare nuovamente gli ebrei. Nessuno dei presenti ha avuto la sensibilità, l'intelligenza e la prontezza per reagire, come sarebbe stato necessario, per tutelare soprattutto la dignità e l'onorabilità del Senato".

"Così - conclude Gattegna - all'incomprensibile silenzio del presidente dell'Aula, si è aggiunta la replica del presidente del Consiglio che non ha colto la gravità delle affermazioni di Ciarrapico e ha risposto in maniera assolutoria alle offese agli ebrei rinnovando la sua amicizia allo Stato di Israele, cioé confondendo due diverse entità".

Schifani: "Non presiedevo io l'Aula"
Poco dopo, il portavoce del presidente del Senato, Eli Benedetti, ha precisato che "al momento dell'intervento del Senatore Giuseppe Ciarrapico il presidente Schifani non presiedeva i lavori dell'Aula che erano, invece, coordinati dal vice presidente di turno. In ogni caso, il presidente Schifani stigmatizza le parole del senatore Ciarrapico indirizzate alle persone di religione ebraica, che hanno giuistamente sollevato polemiche, rinnovando e confermando la più profonda stima, vicinanza e rispetto per tutta la Comunità Ebraica"