politica

Chiamparino: "Sfiderei Berlusconi"

15 Set 2010 - 21:55
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In caso di elezioni, Sergio Chiamparino sfiderebbe l'attuale premier. "Non mi sottrarrei a essere l'avversario di Berlusconi alle prossime elezioni, ma allo stato attuale non ci sono né le primarie, né le elezioni", ha detto il sindaco di Torino intervistato a "Otto e Mezzo", su La7. L'esponente del Pd ha detto di dubitare che le elezioni si svolgeranno tra 3 anni perché "al momento il governo naviga a vista provocando un danno enorme al Paese".

Chiamparino ha elencato i punti con cui sfiderebbe Berlusconi: ''Affermare la legalità e l'etica pubblica, rilanciare l'economia, la sfida del federalismo, la riforma della pubblica amministrazione e la giustizia''. 

Il primo cittadino di Torino ha poi commentato così la parole di Walter Veltroni che ha detto di sentirsi "dentro e fuori'' dal Pd. ''Credo che Veltroni resterà dentro e voglia contribuire alla discussione''. Quanto al trattamento riservato all'ex segretario alla vigilia delle sue dimissioni, Chiamparino non si è sbilanciato: ''Non posso testimoniare, perché non conosco i retroscena della politica romana''. In tema di elezioni, il sindaco di Torino ha poi invitato il suo partito ''a ragionare come se ci fossero non tra tre anni''. ''Se poi sarà così - ha concluso - vorrà dire che saremo preparati''.

La proposta del ministro Roberto Calderoli di spostare al Nord alcuni ministeri ''non può scardinare l'unità italiana'', ha aggiunto il sindaco di Torino, intervistato a Repubblica Tv. Il primo cittadino, che è anche presidente nazionale dell'Anci, ha ricordato che una proposta analoga ''la fece alla fine degli anni Ottanta la fondazione Agnelli''. ''La Lega - ha aggiunto - non si è inventata nulla. Trovo sensato che alcuni ministeri abbiano la direzione ad esempio a Milano. E a Torino vedrei bene le Attività produttive''. Parlando della Lega, Chiamparino ha anche osservato che ''l'autonomismo e il federalismo non erano temi di destra, ma di sinistra. Ce li siamo fatti sottrarre per mancanza di analisi, dobbiamo riappropriarcene perché il tema comunitario è la chiave di volta per vincere la sfida della globalizzazione''.