"E' meglio Fini di Casini. Nonostante tutto è meglio Fini di Casini". Lo ribadisce Umberto Bossi, intervenendo ad un comizio della Lega a Ferrara. "Spero - dice Bossi - che Fini torni in ginocchio da Berlusconi". "La Lega - aggiunge il senatur - non pensa più alle elezioni, Napolitano non le vuole, Berlusconi pure". Infine gestaccio di Bossi all'indirizzo di Gianfranco Fini. "Dice che la Padania non esiste? Toh!" e ha mostrato il dito medio.
Tra i due "mali" Bossi non ha dubbi: a Casini preferisce Fini. Lo ha detto al termine di un comizio a Ferrara, nella seconda giornata della Festa dei popoli padani. Un comizio tutto improntato al sarcasmo che ha visto anche un gesto irriverente nei confronti del presidente della Camera: un dito medio, mostrato all'indirizzo di Fini tra gli applausi del popolo leghista.
"Fini dice che la Padania non esiste? La Padania non solo c'è,ma è stufa di essere schiava di Roma", ha gridato il Senatur. Ma alla fine, ai giornalisti che gli hanno chiesto se Fini andrà avanti per la sua strada, ha risposto: "Spero di no, spero torni in ginocchio da Berlusconi". E ha spiegato: "E' meglio Fini che Casini. Nonostante tutto - ha ripetuto - è meglio Fini di Casini".
Sulle elezioni ha ribadito la fedeltà alla parola data a Berlusconi, sottolineando che a non volerle è anche il Colle. "Il presidente non le vuole, Berlusconi pure. Io ci sarei andato per un motivo molto semplice: stare là 2-3 anni nella mani degli altri diventa molto stretta anche per Berlusconi. Però - ha ribadito - abbiamo fatto un patto con Berlusconi e lo manterremo. Noi non siamo come Fini che cambia bandiera. Berlusconi ha mantenuto la parola sul federalismo e noi, con chi mantiene la parola, la manteniamo. Se viene in aula noi votiamo la fiducia". Ma andrà con il premier da Napolitano? "Devo parlare con Berlusconi, non posso mica andarci da solo", è stata la risposta.
A Fini comunque il Senatur non perdona le sue frasi sulla Padania, rinnovate a Mirabello, e mostra i muscoli parlando di risultati elettorali. "Fini dice che la Padania non esiste. Per lui non esiste Berlusconi, non esiste la Padania, non esistiamo noi. Invece noi ci siamo e di solito vinciamo le elezioni".
Poi un pensiero privato, come il Senatur fa a volte, anche nei comizi. Al discorso hanno assistito anche la moglie Manuela Marrone e due dei tre figli, Renzo (accompagnato dal coretto del pubblico Trota Trota) e Roberto. "Accudire tre figli maschi non è facile, ma avere un po' di figli va bene, anche per la Padania". E ha raccontato che ieri "in cima alla montagna mi mancava il respiro, meno male che c'era mio figlio che mi sosteneva se no, non ce la facevo''.
