Per Umberto Bossi il presidente della Repubblica Napolitano ha il diritto-dovere di cercare una maggioranza alternativa in caso di crisi di governo "ma - afferma il leader della Lega - non la troverà. Non c'è nessuno così pirla di andare a fare il premier senza avere i voti. Un governo così dura cinque minuti". "Se io e Berlusconi diciamo no - aggiunge il ministro per le Riforme - i voti non ci sono".
Bossi concorda con la affermazione di Napolitano secondo cui non ci sono governi tecnici, cioè che "tutti i governi sono politici". E aggiunge: "Per governo tecnico si intende un governo che non è eletto dalla gente, che non è passato attraverso il voto". Comunque, "io dirò no. Berlusconi dirà no, e i voti in Parlamento, i voti li hanno due persone. Io e Berlusconi". In ogni caso, secondo Bossi, "Il governo tecnico lo deciderà chi ha l'esercito. Cioè noi, la gente, chi può portare in piazza milioni di persone e fare un casino". Quindi il leader leghista ribadisce: ''Non temo le elezioni, temo di più tre anni di paralisi'':
Bossi:"Fini dovrebbe dimettersi"
''Fini dovrebbe dimettersi'': ne è convinto Umberto Bossi. ''Io fossi stato in lui mi sarei dimesso - ha detto Bossi - se vieni eletto e la maggioranza che ti ha eletto non ti vuole più, che fai? Ti dimetti''.
Da Berlusconi appello ai finiani moderati
Silvio Berlusconi confida nel fatto che i finiani moderati non tradiranno l'esecutivo e i loro elettori. La lealtà dimostrata nei confronti di Gianfranco Fini - è stato il ragionamento che il presidente del Consiglio ha fatto a diversi interlocutori - per certi versi è persino comprensibile. Ma coerenza vuole che dimostrino la stessa fedelta' a chi li ha votati, portandoli in Parlamento e al governo e, conseguentemente, che continuino a sostenere lealmente l'esecutivo in carica.
La replica: "Finiani tutti moderati ma non smemorati"
''I finiani sono tutti moderati ma non smemorati: vi è stata una espulsione politica senza contraddittorio del Presidente Fini dal Pdl. Se Berlusconi vuol far prevalere la moderazione bisogna ripartire dal giorno prima dell'Ufficio di Presidenza e recuperare quella compatibilità che lui stesso ha messo in discussione''. E' quanto scrivono in una nota congiunta i deputati finiani, Italo Bocchino e Pasquale Viespoli replicando così alle indiscrezioni che vedrebbero il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avanzare l'auspicio ''che i parlamentari finiani 'moderati' non tradiscano l'impegno con gli elettori''. ''E' indubbio - concludono Bocchino e Viespoli - che i gruppi parlamentari di Futuro e Libertà confermano la loro lealtà al governo e sosterranno l'Esecutivo con l'approvazione di tutti i provvedimenti contenuti nel programma elettorale fino all'ultimo giorno di legislatura''.
Venerdì il vertice del Pdl
Silvio Berlusconi esaminerà venerdì a Roma in un vertice con il gruppo dirigente del Pdl la piattaforma per il rilancio della maggioranza da presentare al voto del Parlamento.
