politica

Csm, eletti gli otto membri laici

29 Lug 2010 - 20:28
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Fumata bianca a Montecitorio. Tutti i candidati presentati da Pdl, Pd, Udc e Lega per il Consiglio superiore della magistratura sono stati eletti. Andranno così a Palazzo dei Marescialli Annibale Marini, Filiberto Palumbo, Niccolò Zanon, Bartolomeo Romano, Matteo Brigandì, Guido Calvi e Glauco Giostra. Al posto di Michele Vietti, vicepresidente dell'Udc alla Camera ora eletto al Csm, subentrerà Deodato Scanderebech, primo dei non eletti.

Scanderebech è ora famoso a livello nazionale per aver messo in piedi alle ultime regionali in Piemonte la lista "Al Centro con Scanderebech" a sostegno dell'elezione di Roberto Cota. 

Sono proprio i voti raccolti da Scanderebech (e da un'altra lista "Consumatori") che, secondo il Tar, dovranno essere ricontati per fare chiarezza sulle elezioni in Piemonte.

Con l'elezione degli 8 componenti laici da parte del Parlamento si completa il plenum del nuovo Csm. E si consuma così l'ultimo passaggio prima del cambio di consegne tra 'vecchi' e 'nuovi' consiglieri, al Quirinale. Poi, l'elezione del nuovo vicepresidente, che spetta all'assemblea di Palazzo dei Marescialli, ma che vede l'Udc Michele Vietti, ex sottosgeretario alla Giustizia nel precedente governo Berlusconi, accreditato ancora come il favorito.

In tutto, sono 24 i consiglieri dell'organo di autogoverno delle toghe, ai quali si aggiungono i tre membri di diritto: oltre al capo dello Stato che dell'organo di autogoverno è il presidente (ma che per l'ordinaria amministrazione passa il testimone al vicepresidente, eletto tra i laici), a Palazzo dei Marescialli siedono anche i vertici della Cassazione, primo presidente e procuratore generale. Sedici sono i consiglieri togati, quelli eletti dai magistrati, che rappresentano quindi i 2/3 dell'assemblea dell'organo di autogoverno. I 16 consiglieri scelti dalle toghe all'inizio del mese sono 2 rappresentanti di giudici della Cassazione, 4 di pm e 10 di giudici di merito. Soltanto due le donne, entrambe elette con Unicost.

Rispetto alla composizione del Consiglio ancora in carica, le urne non hanno riservato particolari sorprese negli equilibri tra le correnti: i centristi di Unicost mantengono la maggioranza, confermando i loro 6 consiglieri; situazione immutata anche per i moderati di Magistratura indipendente e per una delle correnti di sinistra, Movimento per la giustizia, che a Palazzo dei Marescialli continueranno ad essere rappresentate da 3 consiglieri ciascuna; e sempre 3 sono i togati dell'altra corrente di sinistra, Magistratura democratica, l'unica però ad aver perso un seggio rispetto agli attuali quattro. Seggio assegnato per la prima volta ad un 'outsider' sceso in campo senza l'appoggio di una corrente, l'indipendente giudice veneziano Paolo Corder, in passato anche al vertice dell'Anm come rappresentante di Unicost.

Numeri che favoriscono la vicepresidenza di Vietti: salvo sorprese dell'ultima ora, sul nome del centrista dovrebbero convergere infatti le correnti moderate (oltre ai 6 consiglieri di Unicost dovrebbero sostenerlo anche i 3 di Magistratura indipendente), oltre ai 3 laici di centrosinistra, ma i calcoli delle ultime ore non escludono che possa avere anche il sostegno di almeno parte dei togati di sinistra. Una partita che, comunque, si giocherà nelle prossime ore.

La 'pattuglia' di Unicost al Csm è rappresentata dai consiglieri Riccardo Fuzio (fino all'elezione sostituto pg in Cassazione); Paolo Auriemma (pm a Roma); Alberto Liguori (che ha guidato il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro); Mariano Sciacca (proveniente dal Tribunale di Catania); Pina Casella (giudice a Napoli); Giovanna Di Rosa (Tribunale di sorveglianza di Milano). Per i moderati di Magistratura indipendente a Palazzo dei
Marescialli siedono Angelantonio Racanelli (pm a Roma); Tommaso Virga (presidente di sezione del tribunale di Palermo); Alessandro Pepe (Tribunale di Napoli). 

A rappresentare le correnti di sinistra sono, per Magistratura democratica, l'ex procuratore di Venezia Vittorio Borraccetti; Francesco Cassano (fino all'elezione consigliere in Corte d'Appello a Bari); Francesco Vigorito (presidente di sezione del Tribunale di Roma). Mentre i tre seggi del Movimento per la giustizia sono assegnati ad Aniello Nappi (consigliere in Cassazione); Roberto Rossi (pm a Bari); Paolo Carfì (consigliere in Corte d'appello a Milano).