Intercettazioni, slitta esame ddl
Ore di lavoro supplementari per il governo sul disegno di legge sulle intercettazioni, prima che approdi alla commissione Giustizia della Camera. La seduta della commissione, prevista per questa mattina, è slittata al pomeriggio. "Non si profila alcun rinvio a settembre - dice Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione - si tratta di mettere a punto gli ultimi dettagli".
In commissione Giustizia il governo, rappresentato finora dal sottosegretario Giacomo Caliendo, dovrà dare il parere sugli emendamenti della presidente della commissione, la finiana Giulia Bongiorno, che ha proposto di alleggerire i vincoli sull'uso delle intercettazioni da parte degli investigatori e di eliminare le sanzioni per gli editori i cui media pubblicano intercettazioni agli atti delle inchieste. Anche Costa ha depositato la scorsa settimana degli emendamenti che tengono conto di alcuni suggerimenti della magistratura, mentre dall'opposizione sono piovuti circa 600 proposte di modifica.
L'orientemento del governo sembra quello di dare via libera agli emendamenti della Bongiorno e di Costa e, per rispondere al disappunto del Quirinale -- il primo luglio scorso Giorgio Napolitano aveva apertamento parlato di "criticità" -- starebbe preparando una proposta di modifica che tuteli il diritto di cronaca più di quanto faccia il testo del ddl attuale. Il premier Silvio Berlusconi si è detto convinto anche ieri che il disegno di legge sarà approvato presto dal Parlamento per tutelare il diritto alla privacy dei cittadini.
