Regioni-autonomie criticano governo
"Non potremmo che considerare gravissimo e inaccettabile il diniego circa la richiesta del sistema delle autonomie territoriali di avere un incontro con il presidente del Consiglio e con i ministri interessati dalla manovra". Questo il duro messaggio di una nota congiunta a firma Sergio Chiamparino, Vasco Errani, Giuseppe Castiglione (Upi) e Enrico Borghi (Uncem), a seguito della notizia che il Governo non intenderebbe svolgere l'incontro.
Di fronte a un eventuale rifiuto dell'esecutivo "verrebbe meno - sottolineano i presidenti della Conferenza delle Regioni, Anci, Upi e Uncem - il principio di leale collaborazione che èla base delle corrette relazioni istituzionali su cui si fonda la nostra Costituzione. E' quindi necessario convocare in tempi rapidissimi - sollecitano - una riunione di tutti i livelli istituzionali della Repubblica".
"Non abbiamo fissato ancora nessun incontro con le Regioni, siamo aperti a qualche modifica, ma nella misura in cui non si superino i saldi già stabiliti, cioè i 24,9 miliardi di euro", aveva dichiarato in precedenza il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. "Bisogna accettare che la camicia è questa ed è stretta - aveva sottolineato il portavoce del premier - visto che in Inghilterra addirittura si pensa di togliere il posto a 20mila poliziotti".
