politica

Federalismo, Dolomiti a Regioni

27 Giu 2010 - 18:41
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Dal mercato di Porta Portese agli isolotti prossimi alla Maddalena, a pezzi di Dolomiti. L'Agenzia del demanio mette nero su bianco la lista dei beni dei quali gli enti locali possono fare richiesta in base al federalismo demaniale. Fabbricati e terreni che possono ottenere a titolo gratuito, per valorizzarli, o possono acquistare, a patto che l'introito sia destinato all'abbattimento del debito pubblico. Ma sulle Dolomiti è polemica.

Accanto a ogni bene, viene indicato un valore di inventario, che ammonta complessivamente a poco più di tre miliardi. Dalle isole ai mercati, dalle montagne agli ex aeroporti, il valore di inventario di tutto il patrimonio che diventa disponibile per le autonomie che potranno 'scegliere' alcuni di questi beni con un progetto di valorizzazione, e' di poco oltre i tre miliardi. Ma è chiaro che può diventare molto di più. Anche perché a disposizione, a titolo gratuito, di Comuni, Province e Regioni c'e' un patrimonio consistente di beni, messi nero su bianco dall'agenzia del demanio in un elenco al momento ancora provvisorio. L'ente diretto da Maurizio Prato metterà infatti sul suo sito online a fine luglio l'elenco ufficiale e aggiornato dei beni. Intanto, mercoledi' ci sara' la relazione del ministro del Tesoro sui numeri del federalismo fiscale in Consiglio dei ministri.

Per quanto riguarda il federalismo demaniale si va, al momento, da Porta Portese all'intero Idroscalo a Roma, da San Pietro in Vincoli alla facolta' di Ingegneria della Sapienza, dalla montagne delle Dolomiti alla piazza d'Armi dell'Aquila, al faro di Mattinata sul Gargano fino all'ex forte Sant'Erasmo a Venezia. "Mi sembra una cosa buona. Stiamo andando nella direzione giusta, anche dal punto di vista dei simboli": commenta il presidente della Regione Veneto Luca Zaia il fatto che nell'elenco dei beni trasferibili agli enti locali con il federalismo demaniale figurino pezzi' di Dolomiti come le Tofane, il Monte Cristallo o la 'Croda del Becco' a Cortina.
Non è d'accordo il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei: "Le Dolomiti passeranno agli enti loali con il federalismo demaniale? Questo e' estremismo federalista. C'e' un limite a tutto". "Ci sono beni universali, tipo appunto le Dolomiti - dice - che sono patrimonio dell'umanita' e quindi non puo' essere che sia lo Stato a gestirl. Federalismo si, estremismo federalista no".

Ecco una sintesi dei beni dello Stato che potrebbero andare in mano alle autonomie secondo quanto anticipato dall'agenzia Ansa che, per legge devono prioritariamente valorizzarli ma eventualmente anche 'alienarli' a patto che gli introiti vadano a riduzione del debito.

PALAZZI STORICI - Roma la fa da padrona. C'e' il museo di Villa Giulia, dal quale potrebbe essere sfrattata la famosa coppia di sposi Etruschi, presente in tutti i libri di storia dell'arte antica e il cui valore di inventario e' poco piu' di quattro milioni e mezzo di euro. Sempre nella Capitale risultano a disposizione, tra gli altri, un immobile a piazza delle Coppelle, in pieno centro e attualmente in uso al Senato che vale oltre 22 milioni e mezzo di euro; l'Archivio generale della Corte dei Conti alla Bufalotta (quasi 67 milioni di euro); un complesso immobiliare (che risulta tra i piu' preziosi dell'intero faldone) a via della Rustica del valore di quasi 90 milioni di euro. In centro a Bologna c'e' l'ex convento della Carita' a 330mila euro, mentre a Trieste c'e' l'Archivio di Stato (del valore di inventario di quasi 5 milioni di euro). A Genova c'e' l'ex cinta fortilizia detta 'Mura degli angeli'. Mentre a Venezia e' reso disponibile l'ex forte di Sant'Erasmo (quasi 7 milioni di euro).

IL SACHER DI NANNI MORETTI E L'IDROSCALO DI PASOLINI - Ma ce ne e' anche per il mondo del cinema: nella lista dei beni a disposizione degli enti locali entrano il fabbricato del cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti, stimato 4 milioni e mezzo di euro, e l'intero Idroscalo di Ostia, dove mori' Pier Paolo Pasolini, per circa 6 milioni e settecento mila euro di valore di inventario.

DOLOMITI, DA TOFANE A SORAPIS - Anche le montagne entrano a far parte dei beni trasferibili alle autonomie: si va dalle Tofane al monte Cristallo alla Croda Rossa el Sorapis, all'Alpe di Faloria, tutti nel bellunese, in zona Cortina.

CAMPO DA GOLF NEL 'REGNO' DELLA MARCEGAGLIA - Sull'isola di Albarella, di proprieta' del gruppo della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, e' a disposizione il campo da Golf a 18 buche per un valore di 4 milioni 650mila euro.

FARI, FERROVIE E ACQUEDOTTI - Potrebbe andare ai 'foggiani' il faro di Mattinata sul Gargano, cosi' come il vecchio faro di punta Palascia a Otranto o ancora, tra l'altro, il faro Spignon di Venezia. Ma sono anche trasferibili pezzi di ex ferrovie come l'antico tracciato della direttissima Roma-Napoli fino a un pezzo del raccordo ferroviario a Briosco (in provincia di Milano). In lista ci sono anche acquedotti come quello di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

CAMPI PROFUGHI ED EX CASE DEL FASCIO - Nell'elenco, l'ex campo prigionieri di guerra in provincia di Ragusa ma anche diverse ex case del fascio, da quella di Desio in provincia di Milano a quella di Lentini in provincia di Siracusa.

EX CASERME SUL CONFINE - Anche se le caserme fanno storia a se' con la 'Difesa Spa' incaricata in primis (prima degli enti locali) della loro valorizzazione, nell'elenco del Demanio ce ne sono numerose, in particolare nelle zone di confine, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia.

ISOLE E SPIAGGE DALLA SPIGOLATRICE DI SAPRI AL LAGO DI COMO - Ci sono gli isolotti in prossimita' di Caprera ma anche l'isola di Santo Stefano vicino a Ventotene, ceduta 'pezzo per pezzo' dall'ex carcere all'attracco agli arenili; poi diversi terreni e fabbricati nell'isola di Palmaria vicino a Portovenere. Ma c'e' anche un pezzo di spiaggia a Sapri come la 'spiaggia del lago di Como' di manzoniana memoria a Lecco.

EX AEROPORTI, RIFUGI E BASI MISSILISTICHE - Si va dall'ex aeroporto di Bresso (Milano) a quello di Bagno Piana all'Aquila; c'e' l'ex base missilistica di Zelo in provincia di Rovigo e i numerosi rifugi 'anti-aerei' della citta' di Siena.