Il legittimo impedimento opposto dal neoministro Aldo Brancher ai giudici di Milano non è stato motivato dalla necessità di organizzare il ministero ma dall'esigenza di portare avanti le norme per le riforme istituzionali. A sostenerlo è uno dei legali di Brancher, Filippo Dinacci: l'avvocato ha spiegato che nella lettera alla richiesta si fa riferimento al numero dei ddl allo studio di Brancher e non, in senso stretto, all'organizzazione.
