politica

Intercettazioni slitta, premier: ok

16 Giu 2010 - 19:08
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Silvio Berlusconi apre all'ipotesi di slittamento dei tempi parlamentari del ddl intercettazioni. E a questo punto in ambienti della maggioranza non si escludono modifiche su alcuni punti controversi. E' quanto emerso dal vertice del Pdl tenutosi a Palazzo Grazioli: il premier avrebbe posto le basi per un cambiamento di strategia. In giornata anche il leader della Lega Umberto Bossi non aveva escluso la possibilità di modifiche tramite emendamenti.


Bossi: "Se ci saranno emendamenti, si discutano"
Eventuali emendamenti al ddl sulle intercettazioni non verranno cestinati ma discussi. In ogni caso, le fibrillazioni all'interno della maggioranza sul provvedimento, non mettono a rischio la tenuta del governo, finché ci sarà la Lega. Ne è convinto il leader del Carroccio, Umberto Bossi, che, a margine di una vista nella sede della Regione Piemonte, a chi gli domandava se ci fossero ancora margini per cambiare il provvedimento, ha risposto: "Se qualcuno presenta qualche emendamento non viene buttato nel cestino, si discute". Ribadendo che, nonostante le fibrillazioni all'interno della maggioranza, "fino a quando tiene la Lega tiene il governo".

Casini plaude al senatùr
Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, apprezza l'apertura del leader della Lega. "Da Bossi vengono parole di ragionevolezza", ha detto l'ex presidente della Camera interpellato dai cronisti a Montecitorio. "Mi auguro - ha aggiunto - si cambi il testo senza l'ennesima disfida tra maggioranza e opposizione ma con un accordo. Il testo va e deve essere migliorato".