politica

50 ex An al premier: serve intesa

"Leader sei tu, ma arginare Lega"

15 Set 2009 - 14:52

Il vicepresidente dei deputati azzurri, Italo Bocchino, ha inviato una lettera , sottoscritta da altri 50 parlamentari ex di Alleanza Nazionale, a Silvio Berlusconi. Nella lettera si sostiene di non volere mettere in discussione la sua leadership ma si chiede un suo intervento per evitare uno sbilanciamento in favore della Lega. Sollecitata una consultazione permanente Berlusconi-Fini. I parlamentari giudicano "grave" l'attacco di Feltri a Fini.

Questo il testo della lettera preparata per Berlusconi:

''In qualità di deputati quotidianamente impegnati in Parlamento a sostenere l'attività del governo ci rivolgiamo a Te per rappresentarti un disagio che richiede un intervento al fine di armonizzare le varie anime politiche e parlamentari che si ritrovano nel Popolo della Libertà. Come sai siamo entrati determinati e convinti nella nuova formazione politica certi di poter costruire con Te il grande partito dei moderati italiani.

Tale percorso è coinciso con un favorevole momento elettorale che sta garantendo al Paese un governo capace di risolvere i problemi dei cittadini, anche grazie alla Tua leadership e alla Tua ineguagliabile 'politica del fare''. Il Popolo della Libertà deve conservare però la sua natura di partito del pensare, allenato alla discussione, avendo come priorità una solida e visibile democrazia interna. A tal fine riteniamo che sarebbe opportuno un patto di consultazione permanente tra Te e il cofondatore del Popolo delle Libertà Gianfranco Fini, al quale siamo politicamente e personalmente legati e con cui siamo entrati nel PdL e in Parlamento.

Riteniamo inoltre opportuno segnalarTi la necessità di tenere dei vertici di maggioranza che coinvolgano tutto il PdL, evitando la sensazione che dalle cene del lunedì venga fuori la linea dell'esecutivo e che questa sia di fatto condizionata dalla Lega a scapito del nostro partito''. ''C'è infine la necessità di strutturare il Pdl come un vero e proprio partito, a livello centrale e territoriale, facendo funzionare gli organi previsti dallo Statuto con periodicità e trovando in quella sede le soluzioni tra le varie posizioni di partenza su questioni a volte anche delicate che riguardano la coscienza dei singoli''.

''Ti sottoponiamo per ultima una questione non politica ma a nostro giudizio pericolosa e incomprensibile per gli effetti che produce. Ci riferiamo alle reiterate affermazioni offensive e calunniose de 'Il Giornale' diretto da Vittorio Feltri nei confronti di Fini''. ''Ferma restando la nostra convinzione sull'irreversibilita' del bipolarismo e sull'impossibilita' per chi come noi viene da An di prefigurare scenari di tipo diversi slegati dal Pdl e dalla Tua leadership, Ti preghiamo di intervenire quanto prima per evitare che tali problematiche possano causare un corto circuito interno al nuovo partito''.

L'iniziativa di Bocchino inizialemte ha suscitato più di un mugugno tra i parlamentari vicini ai ministri Ignazio La Russa e Altero Matteoli e al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. In tanti non hanno "apprezzato il metodo", visto che i "contenuti della lettera, il passaggio sul patto di consultazione Berlusconi-Fini e il caso Feltri, sono del tutto condivisibili".
Successivamente con la firma di tutti i parlamentari ex di An secondo lo stesso La Russa si è fermato ''un eventuale effetto involontariamente negativo'' dell' iniziativa.
Berlusconi: "Con Fini fraintendimenti superabili"
Con Fini ci sono ''fraintendimenti superabili'', un atteggiamento di ''grande apprezzamento''. ''Se qualcuno pensa che sia diversamente, possiamo chiarire'': il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi risponde cosi' a ''Porta a Porta'' alle critiche di scarsa democrazia interna sollevate nella lettera a lui indirizzata da parte di 50 deputati ex di An. ''Non mi sembra che Fini abbia detto questo - dice il premier - in Fi c'e' sempre stata massima democrazia non vedo come potrebbe essere diversamente nel Pdl ''. Il premier definisce il voto ''importante'' : ''in un grande partito la ricchezza arriva proprio dai diversi contributi di idee e nella dialettica. Poi si vota e la minoranza si adegua alla maggioranza''. Il presidente del Consiglio cita ad esempio i temi etici sui quali si esercita la ''liberta' di coscienza di ciascuno''.