Escort, Tarantini: temo per la vita
Presentato esposto alla Procura di Bari
L'imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini, coinvolto nell'inchiesta barese sulle escort inviate alle feste del premier e dell'ex vicepresidente della Puglia, Sandro Frisullo, si sente come un collaboratore di giustizia che, dopo aver rivelato ai magistrati i nomi dei responsabili, vede le proprie confessioni pubblicate dai giornali. E teme per la sua vita. Per questo Tarantini ha presentato un esposto al procuratore di Bari, Antonio Laudati.
Tarantini ha spiegato a Laudati che la pubblicazione degli atti ha danneggiato anche la sua posizione processuale. Per due motivi: perché reca pregiudizio alla riservatezza e alla reputazione sua e delle altre persone, alcune delle quali non hanno responsabilità penali, i cui nomi compaiono nei verbali; ma soprattutto perché gli investigatori stanno verificando la veridicità delle sue dichiarazioni, anche attraverso testimoni di riscontro che Tarantini stesso ha indicato a verbale.
Proprio sulla veridicità delle dichiarazioni di Tarantini si gioca il futuro processuale dell'imprenditore barese che al termine dei cinque interrogatori del luglio scorso ha chiesto di patteggiare la pena per tutti i reati per i quali è indagato dal pm Giuseppe Scelsi: cessione di droga, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e favoreggiamento della prostituzione. Una richiesta che la procura ha respinto perché sono necessarie altre indagini utili anche a capire se Tarantini sia attendibile.
Il sindaco di Bari Emiliano: "Tarantini chiarisca che non mi conosce"
''Ove Tarantini non chiarisca immediatamente che non mi ha mai conosciuto, che io non gli ho mai chiesto alcunché e che non sono mai andato a casa sua lo querelerò senza indugio, perché ciò che ha dichiarato può far pensare che io non abbia detto la verità''. Lo afferma il sindaco di Bari, Michele Emiliano, che ribadisce in una nota di "non aver avuto mai alcun tipo di relazione personale e politica con il signor Tarantini. Io Tarantini l'ho indagato ed ho trovato a suo carico nel 2001 indizi sufficienti a mio parere a determinarne il rinvio a giudizio e forse anche la condanna. Con questi - dice ancora Emiliano - non ho mai avuto altro tipo di rapporto. Me lo sono trovato una sera in un ristorante e mentre mi diceva il suo nome ho capito che era l'organizzatore della cena. Non ho altro da aggiungere".
La replica di Tarantini a Emiliano: "Abbiamo cenato insieme"
''Sorvolo sui toni minacciosi ed offensivi del comunicato stampa del sindaco Michele Emiliano, ma mi rallegra sapere che siamo d'accordo sull'unica cosa che io ho sempre dichiarato: cioè che abbiamo cenato insieme''. Così Gianpaolo Tarantini replica alla dichiarazione con cui Emiliano lo invita a smentire di averlo mai conosciuto.
D'Alema si difende: "Mai avuto rapporti con Tarantini"
Dopo la pubblicazione dei verbali di Tarantini, Massimo D'Alema torna a precisare la sua posizione in relazione a un suo presunto coinvolgimento. "Confermo che non ho mai avuto rapporti con Tarantini. Se afferma il contrario, spieghi come, quando e dove", ha detto l'esponente del Pd.
