politica

Boffo, "regolamento dentro Chiesa"

Calderoli: a Feltri polpetta avvelenata

07 Set 2009 - 11:25

"Vittorio Feltri? Ha addentato una polpetta avvelenata". Roberto Calderoli finora non era mai voluto intervenire sulla vicenda Dino Boffo. Ma di una cosa il ministro alla Semplificazione si dice arciconvinto in un'intervista al "Corriere della Sera": "Chi ha passato quelle carte a Feltri, di certo non gli ha fatto un favore". E chi avrebbe confezionato la polpetta avvelenata? "Non è che io sappia un nome. Quando però ho letto il riferimento di Boffo a "chi si frega le mani" dietro a Feltri, mi sono reso conto di essere completamente d'accordo. Può darsi che il direttore del Giornale sia diventato lo strumento per un regolamento di conti interno alle gerarchie cattoliche. Non per nulla, abbiamo ricominciato a sentir parlare di grandi centri e di grandi partiti cattolici".

"Si conferma - prosegue il ministro leghista - il mio allarme per un'operazione in corso che vorrebbe dimissionare sia Berlusconi che Umberto Bossi. E magari pure Antonio Di Pietro. Un'iniziativa dei potentati economici per sostituire chi è al governo con qualcuno di più malleabile".

Insomma, i sempreverdi poteri forti? "I poteri forti che hanno buon gioco a creare un gran polverone sui giornali. Vediamo il presidente del Consiglio attaccato quotidianamente da mesi, poi un direttore di giornale che viene fatto passare per un molestatore per giunta omosessuale, un altro direttore che viene accusato di essere un evasore fiscale.. E poi, il degrado dell'informazione: pettegolezzi che meriterebbero al più un trafiletto, diventano il piatto forte del menù. Con editoriali, analisi, commenti e interpretazioni che alla fine non consentono di capire più nulla. Ripeto: è un'azione mirata. E i mandanti son gli stessi che han rovinato il Paese".