Lunedì 19 maggio sarà a Strasburgo, costi quel che costi. Iva Zanicchi ce l'ha fatta. A quattro anni di distanza dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo è riuscita a ottenere il seggio (che allora le sfuggì per un soffio) grazie alle dimissioni di Mario Mantovani, eletto al Senato per il PdL. In caso di rinuncia della cantante e conduttrice il posto sarebbe andato ad Alessandro Cecchi Paone. Scommettiamo che c'è rimasto male?
"Sono orgogliosa di andare a rappresentare l'Italia, anche se prima di accettare il mio incarico devo ammettere che ho dovuto pensarci molto, e più volte sono stata sul punto di rinunciare, di dimettermi. La mia famiglia mi diceva che sarebbe stato un impegno troppo stancante, che sarebbe stato meglio se dopo l'ultima puntata della trasmissione cui partecipo su Canale 5, Buona Domenica, me ne fossi andata a godermi delle meritatissime ferie", rivela la Zanicchi al settimanale Dipiù.
La cantante si era candidata al Parlamento Europeo nel 2004 e aveva raccolto quasi trentacinquemila voti che, alla fine del conteggio elettorale, non erano però risultati sufficienti per farla eleggere. Seppure di poco, meglio di lei avevano fatto altri candidati e Iva si era classificata "prima tra i candidati non eletti": per legge, sarebbe diventata un deputato solo se uno dei candidati eletti avesse lasciato il suo incarico.
Questa ipotesi si è avverata con le dimissioni di Mantovani, che entra nel Parlamento italiano, e quindi la Zanicchi è stata automaticamente eletta: nel caso però avesse rifiutato l'incarico, il suo posto sarebbe andato al giornalista Alessandro Cecchi Paone, che attualmente conduce su RaiDue la trasmissione Scommettiamo che... ? e che, alle elezioni europee del 2004, si era classificato dietro di lei. "Con Alessandro ne abbiamo parlato: so che ci teneva molto ad andare a Strasburgo e sono convinta che, se nel 2009 si ricandiderà, riuscirà pure lui a diventare deputato". Ci teneva molto, inutile negarlo. Non lo nega lo stesso Cecchi Paone: "Devo dire la verità: avevo già la valigia pronta".
