"Berlusconi non ha iniziato bene". Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni riferendosi alla decisione, ribadita dal premier in pectore di nominare a presidenti delle Camere esponenti della coalizione di maggioranza. Veltroni, che ha affrontato la prima riunione della segreteria del Partito democratico dopo la sconfitta, ha affermato: "Apriremo un dialogo con l'Udc e costruiremo un governo ombra. Un limite l'assenza della sinistra".
Il Parito democratico, a detta di Veltroni, farà un'opposizione "che vigilerà sul fatto che venga realizzato ciò che è stato proposto in campagna elettorale" e "discuterà con le altre forze di opposizione, in particolare con l'Udc, con la quale ci auguriamo di avviare un confronto".
Ma non solo. Ha infatti aggiunto il leader del Pd: "Speriamo di poter avviare un confronto di opposizione anche con le forze non entrate in Parlamento e questo non solo è importante per noi ma anche per la democrazia". Veltroni ha sostenuto che l'assenza della sinistra dal Parlamento "è un limite, un errore" ma che non ci sarà da parte del Pd nessuna confluenza. "Non ci proponiamo di rappresentare in parlamento ciò che non c'è in parlamento anche perché noi abbiamo una vocazione riformista e così continueremo''.
Quindi il capitolo Lega. ''C'è un malessere su temi come le tasse e gli immigrati e la Lega si è giovato di questo. Quello che è importante - afferma Veltroni - è che nel nord abbiamo invertito una tendenza. Abbiamo impostato un lavoro che ha cominciato a farsi strada, ma ci vorrà del tempo con il radicamento del Pd dentro il cuore della società italiana''.
