politica

Welfare, Camera approva il ddl

Il testo passa al Senato con 272 sì

29 Nov 2007 - 15:05

L'Aula della Camera ha approvato il ddl che recepisce il protocollo sul Welfare. Il testo ora passa al Senato per l'ok definitivo. I voti a favore sono stati 272, quelli contrari 246. Un deputato si è astenuto. Superamento dello scalone pensionistico, vincoli per i contratti a termine, misure per contrastare il precariato, abolizione dello staff-leasing e deroghe per il job on call, sono le principali novità per lavoratori e pensionati.

PENSIONI - Cancellato lo scalone Maroni, sostituito però da 'scalini' per un aumento progressivo dell'età pensionistica. Dal 2008 la pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti scatta con 58 anni di età (e non 60) e 35 anni di contributi. Dal 2009, poi, l'età crescerà in maniera graduale, per arrivare nel 2013 a 'quota 97', ovvero la soglia determinata da età anagrafica e anni di contributi (con età minima di 61 anni). Per i lavoratori più giovani, poi, sono previste maggiori tutele, con l'obiettivo di una pensione non inferiore al 60% dell'ultimo stipendio.

LAVORI USURANTI - Sono stanziati 2,52 miliardi, nei prossimi dieci anni, per consentire a chi svolge lavori usuranti di andare in pensione in anticipo rispetto agli altri lavoratori. La platea dei beneficiari sarà definita con una delega al governo, e al ministero del Lavoro è istituita una commissione ad hoc con le parti sociali per determinare i criteri da seguire. E si dovranno considerare anche i vincoli posti dal decreto legislativo 66/2003, secondo cui sono necessarie 80 notti all'anno per poter parlare di lavoro notturno: un riferimento cancellato dalla commissione Lavoro della Camera e ripristinato con il maxi-emendamento del governo.

ENTI PREVIDENZIALI - Per finanziare le misure in materia pensionistica, il governo avvierà la razionalizzazione del sistema degli enti previdenziali e assicurativi. Il piano dovrà essere presentato entro fine gennaio e l'obiettivo è ottenere, nell'arco del decennio, risparmi finanziari per 3,5 miliardi.

CONTRATTI A TERMINE - Nuovi vincoli per il ricorso al lavoro a tempo determinato. Dopo 36 mesi di contratti a termine - anche non continuativi - potrà essere fatta solo un'ulteriore proroga; la durata massima di questo nuovo contratto sarà stabilita nei prossimi mesi attraverso 'avvisi comuni' delle parti sociali (la commissione Lavoro aveva previsto invece un limite di 8 mesi). La proroga, inoltre, dovrà essere firmata dal lavoratore nella Direzione provinciale del lavoro, in presenza di un rappresentante sindacale.

JOB ON CALL - Il lavoro a chiamata viene abolito - come previsto nel Protocollo - ma sono state stabilite alcune deroghe per le prestazioni discontinue nel turismo e nello spettacolo (definite nei contratti collettivi di categoria).

STAFF-LEASING - Lo staff leasing è abrogato: una norma non prevista nell'intesa del 23 luglio, ma inserita nel ddl durante l'esame in commissione Lavoro.

CONTRIBUTI PARASUBORDINATI - Nei prossimi tre anni, per i lavoratori atipici i contributi cresceranno di un punto ogni anno (al momento sono al 23%).

AMMORTIZZATORI SOCIALI - L'indennità di disoccupazione sarà più consistente e avrà una durata maggiore. L'importo sarà aumentato infatti al 60% della retribuzione per i primi sei mesi; scenderà poi al 50% dal settimo all'ottavo mese e al 40% nei mesi successivi.