Romeni, Prodi: "Regole e fermezza"
Lettera del premier al Messaggero
Per gestire l'immigrazione servono regole, fermezza e collaborazione tra Paesi, ma l'intolleranza e la xenofobia sono fenomeni da arginare perché "non appartengono ai nostri valori e alla nostra cultura". Così, in una lettera pubblicata dal Messaggero, il presidente del Consiglio Prodi detta la linea del governo su immigrazione e sicurezza, dopo l'omicidio di Roma e gli episodi di violenza nei confronti di cittadini romeni nella capitale.
"Il decreto sull'espulsione d'urgenza dei cittadini comunitari pericolosi - si legge nella lettera - ... è stato un atto doveroso oltre che giusto. Così come è giusto organizzare sempre meglio la cooperazione con le autorità romene".
"Dobbiamo continuare a respingere coloro che cercano di stabilirsi da noi illegalmente - continua il premier -. La verità è che non si possono fermare i flussi migratori. Si debbono controllare, gestire". Quello che "non possiamo permetterci", precisa Prodi, è la "criminalizzazione di un popolo intero": "Bisogna evitare il rischio di derive xenofobe. Perché la xenofobia e l'intolleranza non appartengono ai nostri valori".
A pochi giorni dall'omicidio di Giovanna Reggiani, per il quale è indagato un romeno di 24 anni, non si placa la polemica sul tema sull'immigrazione e la sicurezza, con l'opposizione che critica il governo per l'inefficacia delle politiche di controllo dell'immigrazione. La prossima settimana il Prodi incontrerà il primo ministro romeno Calin Popescu Taricenau a Palazzo Chigi.
