Grillo-Mazza: è scontro a distanza
Il comico: "Se sparassero al tuo c...?"
Replica shock di Beppe Grillo al direttore del Tg2 Mauro Mazza che in un editoriale aveva paventato il rischio che qualcuno ascoltando le sue "sparate" possa "premere il grilletto". "E se ti sparassero nel culo?" ha detto il comico genovese dopo aver riproposto l'intervento del giornalista. Dal Friuli Grillo ha nuovamente bocciato gli amministratori eletti solo perché appartenenti ai partiti ed è tornato a proporre le liste civiche.
Non è riuscito a fare a meno di replicare a Mauro Mazza, che dal suo Tg2 aveva lanciato l'allarme: "pericolose le accuse di Grillo, qualcuno potrebbe premere il grilletto". Per tutta risposta il comico, in Friuli per il suo show Reset, Grillo ha detto rivolgendosi al giornalista: "E se sparassero al tuo culo?". Riaccedendo così le polemiche che in realtà non erano state ancora spente.
Ma nel mirino di Grillo non c'è solo Mazza. Stavolta l'affondo è per i sindaci-politici: "Non possono pensare al bene della gente perché hanno troppi interessi da difendere. A noi ci attaccano dappertutto dicendo che stacchiamo i denti ai partiti, ma questa è la vera politica ed è la democrazia". Il comico si riferisce al lavoro dei tantissimi giovani che in pochi anni hanno costituito meet-up e continuano a proporre incontri per sollecitare gli amministratori locali ad interessarsi di difesa ambientale, inceneritori e i rigassificatori. "Prendiamo delle liste civiche - propone il comico - dove mettiamo delle condizioni: un candidato deve almeno sapere l'italiano, deve essere incensurato e non può essere iscritto ad un partito. Gli diamo le nostre richieste e le nostre proposte e vediamo come si comportano". Poi avverte: "Se si insinua qualche delinquente lo costringiamo ad aprire un blog. In ventiquattro ore la gente lo sputtana. I disonesti nella rete non durano più di ventiquattro ore perché uno è costretto a far vedere gli scheletri che ha nell'armadio".
Il successo clamoroso che ha ottenuto non lo stupisce. Il segreto per lui è non ''non avere segreti da nascondere''. ''Io - ha detto il comico - ho un po' di reputazione che mi sono costruito in trentacinque anni di lavoro, e la gente mi crede. Adesso ho aperto un blog, che significa avere un diario aperto a tutti''. Grillo ha anche respinto gli attacchi che gli sono venuti dopo il clamoroso successo del suo V-day: ''Sono entrati nella mia vita - ha denunciato - sono entrati in casa mia e hanno tirato fuori cose incredibili. Eppure io non ho fatto grandi cose, prendo i soldi e pago le tasse. Sono il primo contribuente di Genova e tra i primi trenta in Italia, ma questo - ha sottolineato - i telegiornali si guardano bene dal dirlo''.
