Berlusconi-Bossi: "Restiamo uniti"
Vertice in serata a Bardolino
Se in giornata l'iniziativa del leader della Lega Umberto Bossi di incontrarsi con Prodi in prefettura a Milano aveva colto tutti, nel centrodestra, di sorpresa, il clima è tornato alla normalità in serata, quando Silvio Berlusconi è sceso personalmente in campo. L'occasione, una cena con Bossi a Bardolino a casa del fido consigliere Brancher. Presenti anche Calderoli, Tremonti e i due candidati sindaco in corsa a Verona.
Le comunali di Verona hanno contribuito a creare proprio le premesse per una riconciliazione tra Lega e Forza Italia. Da mesi sulle ammministrative regnava lo stallo: il candidato centrista Meocci sostenuto da Fi e Udc, contro il lumbard Tosi appoggiato da Lega e An. A Bardolino, dopo mesi di tensioni, Berlusconi ha siglato la pace con Bossi e Meocci ha accettato di fare un passo indietro. L'ex presidente della Rai, dopo aver consultato telefonicamente Fini e Cesa, ha ritirato la sua candidatura e correrà come vice del leghista Tosi.
"Tutti parlano tanto di unità del Polo voglio dare io un segnale concreto", ha spiegato Meocci. "Mi sento come se avessi vinto le elezioni", dice a fine riunione Meocci, felice di essersi reso utile alla causa di Berlusconi e ricevendo l'abbraccio dello stesso Bossi. Torna il sereno nel centrodestra anche se è ancora da valutare la reazione di Pierferdinando Casini che vede così il principale candidato Udc mettersi per il momento in disparte.
Fini intanto torna alla carica con la federazione del centrodestra con Berlusconi leader e intavola un'altra polemica questa volta con Bertinotti sul referendum: "Dire che non fa bene alla democrazia - ha fatto sapere - è una bestemmia".
