Lite nel bagno delle donne di Montecitorio. Elisabetta Gardini, deputata di Forza Italia, si era recata nella toilette quando ha incontrato Vladimir Luxuria, il parlamentare transgender del Prc, e lo ha aggredito verbalmente. "L'ho visto lì - ha raccontato la Gardini- e gli ho detto 'tu non puoi stare qui, questo è il bagno delle donne'". Luxuria si è detta "traumatizzata".
"Non mi aspettavo un'aggressione verbale di questo genere -racconta l'onorevole del Prc- Per la verità all'inizio pensavo che scherzasse, lei, una donna di spettacolo, poi mi sono resa conto che non era così, che faceva sul serio. E mi ha anche antecipato che si rivolgerà ai questori della Camera". Una promessa è una promessa, ed Elisabetta Gardini l'ha mantenuta. La deputata ha infatti scritto una lettera, "firmata da altre colleghe" spiega, per invitare i questori a risolvere il problema.
"Ma io che devo fare? Io vado nei bagni del sesso del quale mi sento. Se andassi in quello degli uomini, credo proprio che metterei in imbarazzo i colleghi maschi" ha spiegato Luxuria. Intanto la Gardini ci tiene a sottolineare che è "assolutamente eccessivo che la questione, di organizzazione interna, sia stata portata all'esterno. Mi vergogno che si dia un'immagine così di basso profilo del Parlamento. Se avessi saputo sarei stata zitta".
I questori della Camera hanno dato, però, ragione a Vladimir Luxuria. "I deputati Questori ritengono di dover sottolineare che le scelte relative alla propria identità sessuale appartengono alla sfera personale di ciascuno e come tali vanno rispettate, specie quando sono note e oggetto di pubblica dichiarazione e di riconoscimento all'atto della candidatura e della elezione a deputato", recita una nota.
