"La vicenda giudiziaria nella quale si associa il mio nome a indagati, relativa a rapporti fra esponenti del mondo imprenditoriale, politico e malavitoso lucano, è paradossale". Lo ha detto il deputato Gianfranco Blasi (Forza Italia) per il quale è stato chiesto l'arresto con l'accusa di associazione mafiosa per aver favorito alcune cosche. Filippo Bubbico, presidente della Regione finito nel registro degli indagati, si è detto "estraneo ai fatti".
"Abbiamo l'impressione - Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia - che qualcuno voglia ricominciare con l'uso politico della giustizia. Conosco l'on. Blasi e sono stupefatto di fronte ai reati che gli vengono contestati". "Già nel passato la Procura di Potenza ci ha abituato a polveroni dal grande immediato impatto mediatico e dalla successiva vanificazione giudiziaria, visto quello che e' successo anche in un'altra regione".
Di opposto avviso presidente dell'Italia dei valoro, Antonio Di Pietro: "La malapolitica si sta riappropriando della situazione governativa del paese, soprattutto perche' i politici di oggi tendenzialmente si distinguono in due categorie: quelli collusi e quelli che stanno a guardare, senza prendere decisioni ne' assumersi responsabilità".
