politica

"Riforma pensioni? Oggi si vota"

Ministro Giovanardi: "Nessun problema"

27 Lug 2004 - 12:09
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Il ministro per i rapporti con il Parlamento ha fugato ogni dubbio sul voto per la riforma delle pensioni dopo che la Lega aveva manifestato il proprio ripensamento e l'intenzione di rinviare il tutto a settembre. "Non ci sono problemi, oggi si vota", ha detto Giovanardi. Il provvedimento è alla terza lettura alla Camera e si attende l'approvazione definitiva. In Aula dovrebbe cominciare il voto sui 109 emendamenti presentati dall'opposizione.

Perchè l'urgenza di questa precisazione da parte del ministro Giovanardi?
L'ipotesi di un rinvio a settembre, voluto dalla Lega, è stato anticipato dal quotidiano La Padania. Come le riforme, anche le pensioni devono andare a settembre, scrive in prima pagina nel giorno in cui l'esame della delega sulla previdenza torna in aula a Montecitorio con l'obiettivo di essere approvato entro la fine di luglio. "Tutto si decide a settembre" è il titolo del giornale della Lega, che ha anticipato, attraverso Giancarlo Giorgetti, le posizioni prese da Bossi.

A queste anticipazioni non sono mancate sorpresa e reazioni nella CdL e nella Lega stessa.

Sorpresa, dunque, da parte di Alessandro Cè: "'La Padania? Non l'ho ancora letta. Le pensioni arrivano in aula nel pomeriggio, valuteremo..."

A confermare quanto scritto sulla Padania era stato, però, il vicecapogruppo della Lega a Montecitorio Dario Galli: "Si respira nell'aria la volontà di rinviare a settembre".
"Ritengo sia una buona idea", aveva commentato il leghista Giancarlo Giorgetti, presidente della Commissione Bilancio.

Ma il capogruppo alla Camera di An, Gian Franco Anedda, aveva rivelato, al termine della riunione a Montecitorio con il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, e i presidenti dei gruppi di Forza Italia, Elio Vito, e Udc, Luca Volontè, la posizione della CdL: "Stiamo cercando di capire quali sono le reali intenzioni della Lega attingendo informazioni direttamente dalla fonte primaria. Fino adesso infatti non abbiamo ancora ricevuto alcuna richiesta nè sappiamo di prese di posizione ufficiali. Le uniche cose di cui siamo a conoscenza sono quelle lette su La Padania".

Ed è stato proprio Luca Volontè, dell'Udc, il più aspro nei toni: "Se la Lega ha cambiato idea se ne assuma la responsabilità. Se il Carroccio blocca il provvedimento, infatti, diverrebbe una necessità urgente un chiarimento di fondo sul significato del rilancio della coalizione da qui alla fine della legislatura".

Per questo, a riportare la calma e a fare chiarezza è dovuto intervenire, con urgenza, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi con un laconico, ma rassicurante: "Non ci sono problemi, credete a me, oggi si vota".