"Il Cavaliere come re Lear"
Editoriale di Ferrara sul Foglio
"Nelle tormentate vicende della maggioranza, che si trascinano ormai da almeno un anno, ogni tanto si parla di un colpo decisivo da parte di Silvio Berlusconi. Ma non e' cosi'. le mosse compiute sembrano piuttosto reazioni minimaliste, che tendono a lasciare tutto com'era, e come pero' non puo' tornare ad essere. Berlusconi si comporta come il vecchio re Lear della tragedia di William Shakespeare, che non riuscendo a capacitarsi dell'ingratitudine delle figlie da lui beneficate, si rifugia in una sorta di solipsistica follia".
Lo scrive in un editoriale Il Foglio, il quotidiano di Giuliano Ferrara, che pero' osserva: "Quella che si svolge nei palazzi romani non e' una tragedia, ma una commedia giocosa. Il che non significa, naturalmente, che sia destinata al lieto fine".
Secondo 'Il Foglio' se Berlusconi "si rendera' conto che in politica la riconoscenza e' una moneta che non ha corso, forse potra' uscire dal vagheggiamento nostalgico e intervenire realisticamente nel gioco, con le carte di cui ancora dispone, e che non sono poi disprezzabili. La sua eredita', che tutti si contendono troppo prematuramente, in realta', senza di lui, non esiste. Questo Berlusconi lo sa, sa che senza di lui non vanno da nessuna parte.
Secondo l"elefantino' "quello che avversari e alleati chiamano prematuramente 'il crepuscolo di Berlusconi' non prelude necessariamente a un cupo tramonto. Si trovera' un metodo nella sua follia, la commedia di Lear puo' finire bene".
