Legge Bossi-Fini sull'immigrazione
I punti cruciali
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 26 agosto 2002, Supplemento Ordinario n.173 L, la nuova legge sullimmigrazione, nota col nome di legge Bossi Fini è del 30 luglio 2002, n.189.
Il permesso di soggiorno, sarà concesso solo a chi ha già un contratto di lavoro e durerà due anni.
Punto importante è lintroduzione del contratto di soggiorno per lavoro, alla cui sottoscrizione è subordinato il rilascio del relativo permesso di soggiorno. Il datore di lavoro dovrà fornire garanzie sulla disponibilità di un alloggio, una casa a tutti gli effetti le cui caratteristiche devono rientrare nei "parametri minimi" previsti per l'edilizia popolare.
Forme particolari di regolarizzazione per i collaboratori domestici. Riguarda i lavoratori non comunitari addetti al lavoro domestico (nel limite di un lavoratore per nucleo familiare) o allassistenza di familiari affetti da patologie o handicap che ne limitano lautosufficienza, occupati nei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della nuova legge. I datori di lavoro che impiegheranno extracomunitari privi del permesso di soggiorno (o con permessi falsi o scaduti) rischiano l'arresto da tre mesi ad un anno e multe fino a 5000 euro per ogni lavoratore non in regola.
Rilevazione delle le impronte digitali di coloro che chiedono il permesso di soggiorno o, per chi è già in Italia con regolare permesso, al momento della domanda di rinnovo.
Lo straniero che è trovato senza permesso di soggiorno sarà espulso per via amministrativa; se è privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per un massimo di 60 giorni, per accertamenti mirati alla sua identificazione. Se questa non sarà possibile, sarà espulso.
Rientrare in Italia dopo lespulsione e senza permesso è considerato reato, e chi non ottempera l'obbligo di lasciare il territorio è punito con l'arresto da 6 mesi ad 1 anno. In questo caso si procede a una nuova espulsione, con accompagnamento alla frontiera.
Lo straniero che, nuovamente espulso, si trattiene nel territorio dello Stato è punito con la reclusione da uno a 4 anni.
Altri reati penali sono anche favorire l'ingresso degli stranieri nel territorio dello Stato e agevolare l'ingresso degli stranieri, presenti illegalmente in Italia in un altro Paese.
La legge configura come reati autonomi organizzare e trasportare clandestinamente gruppi di immigrati a fini di lucro, in concorso con due o più persone, anche utilizzando servizi di trasporto. Le pene arrivano a dodici anni e di reclusione e 15.000 euro di molta per ogni clandestino, aumentati ulteriormente (quindici anni e 25.000 euro) se i trasportati abbiano subito un trattamento inumano e lingresso clandestino sia finalizzato alla prostituzione o altri reati contro la persona.
Sconti di pena sono previsti per chi collabori a smantellare le reti di immigrazione clandestina.
Le navi della Marina militare avranno più poteri per bloccare le imbarcazioni che trasportano in Italia i clandestini.
Per ottenere la carta di soggiorno, che a differenza del permesso non ha scadenza, il periodo di tempo necessario passa da cinque a sei anni.
La legge stabilisce anche per quali categorie di familiari si può chiedere il ricongiungimento.
Cambiano anche le incombenze delle rappresentanze diplomatiche italiane allestero, che saranno rinforzate con personale specializzato.
