Premier: "Prodi avversario ideale"
In vista delle politiche del 2006
Sivio Berlusconi all'indomani del congresso di Assago non perde l'abitudine di stupire e diparlare a ruota libera. Intervistato da Telecamere parla direttamente di Romano Prodi definendolo "il mio competitor ideale per il 2006". "Tifo per Prodi", dice Berlusconi, "ma temo che all'ultimo momento la sinistra cambierà cavallo". "C'è chi dice che mi farebbe comodo avere Bertinotti come leader della sinistra" - afferma - "ma a me fa comodo Prodi".
Il cavaliere del resto ha cercato in quel di Assago proprio di smarcarsi al meglio in vista delle europee e di rilanciare la posta per le politiche. Non stona, quindi, che si occupi anche del restyling della leadership ulivista all'indomani del trambusto creato anche in casa propria. Nella Cdl, infatti, dopo quel suo appello a non dispedere i voti, a non votare i partitini, si sprecano gli alka seltzer. Non c'è chi non veda dove vada a parare: un polo di centrodestra sempre più in mano a Fi, definità a più riprese come essenziale al rinnovamento del Paese, una rivoluzione, un travolgente cambiamento.
Solo per motivare gli indecisi e per spronare gli elettori della Cdl a dare forza a lui , al leader della coalizione vero garante della "moralità di chi rispetta gli impegni con gli elettori", che Silvio Berlusconi motiva quell'accenno a non votare i partitini che "nel Parlamento europeo, con uno, due, tre deputati finiscono per non contare nulla".
Un secondo appello, questa volta personalistico a indicare sulla scheda il suo nome come preferenza, ingenera altri malumori che, dopo la somma degli addendi e il conseguente superamento del livello di guardia, provocano l'intervento "pompieristico" di Bondi che assicura che mai si sia invitato a non votare i partiti della Cdl.
Mette tutti d'accordo, comunque, alla fine la sintonia dimostrata dal premier con il presidente del Senato Pera che aveva chiesto di "portare avanti il programma con determinazione". Berlusconi ha chiuso il suo intervento giurando che l'intenzione è di "restare nella storia" e tra gli applausi, dimostra di aver colto nel segno ancora una volta.
