Giustizia, sì al testo di riforma
Commissione Camera dà via libera
Con il voto a favore del centrodestra, la commissione Giustizia della Camera ha approvato il provvedimento di riforma dell'ordinamento giudiziario. Il testo, che ha raccolto il voto contrario dell'opposizione, è atteso in aula la prossima settimana. Il ddl contiene tra le altre, le norme per la riforma dell'ordinamento giudiziario, il decentramento delle funzioni, la disciplina concernente il Consiglio di presidenza della Corte dei conti.
La riforma dell'ordinamento giudiziario, ricorda il persidente dell'Anm, è "troppo importante" per essere licenziata in pochi giorni. "La trattazione nella seconda Camera del nostro sistema - osserva Bruti Liberati - è proprio il luogo per un ulteriore approfondimento, in particolare quando si tratti di interventi legislativi delicati e complessi. Tutto ciò non è avvenuto. Vi è stata una trattazione in commissione con tempi contingentati e sulla base di emendamenti blindati".
Il testo che arriverà all'esame dell'Aula di Montecitorio, sostiene ancora il leader dell'Anm, "non migliora in nulla l'efficienza dell'organizzazione giudiziaria, anzi la peggiora attraverso l'introduzione di un sistema irrazionale e di appesantimenti burocratici; e, limitando di fatto l'indipendenza della magistratura, diminuisce le garanzie dei cittadini".
"Con grande rammarico - prosegue Bruti Liberati - l'Anm si trova costretta a ricorrere allo sciopero come unico mezzo per testmoniare il totale dissenso della magistratura sul contenuto e sul metodo di questa legge".
