politica

Proroga sfratti, governo battuto

La Camera sospende il decreto

07 Mag 2004 - 06:53

Il governo è stato battuto 4 volte alla Camera su altrettanti emendamenti al cosiddetto decreto mille-proroghe, grazie a un'inedita alleanza Ulivo-Lega, con qualche apporto anche da altri settori della Cdl. Il primo emendamento su cui il governo è stato battuto era stato presentato dal centrosinistra e prevede la proroga al 31 dicembre degli sgravi per le ristrutturazioni edilizie. La Camera ha poi deciso di sospendere la trattazione del decreto.

E così, dopo il contestato "agguato" sul decreto sugli immobili e la "sconfitta" in commissione sulla tassa rigurdante il Tfr, arriva per l'esecutivo una nuova battuta di arresto.

Il primo emendamento (primo firmatario il Ds Vigni e Iannuzzi della Margherita) è passato con 226 sì, 208 no e 4 astenuti. A favore ha votato tutta l'opposizione, ma decisivi sono stati i si' della Lega (17 su 18 presenti), cui si sono aggiunti 4 deputati dell'Udc (4 astenuti in An).

Altri due emendamenti erano stati presentati dalla Lega (riguardano agevolazioni edilizie ed estensione della Tremonti bis per Alessandria), mentre il quarto porta le firme di diversi deputati di Fi e An e applica i benefici della Tremonti bis ai comuni alluvionati dell'agosto scorso. Quest'ultimo e' passato con 228 voti favorevoli e 214 contrari. A votare si' tutti i deputati dell'opposizione, 4 di Fi e 2 di An (compresi i firmatari dell'emendamento) e tutti e 18 i leghisti presenti.

Quanto ai due emendamenti della Lega, uno e' passato con 234 si' e 212 no (a favore sempre tutte le opposizioni, i 18 leghisti, 4 deputati di An, 3 di Fi e 1 dell'Udc); l'altro emendamento del Carroccio e' stato approvato con 226 si' e 220 no (a votare si' ancora una volta tutto il centrosinistra e i 18 deputati della Lega).

E la Camera ha poi deciso di
sospendere la trattazione del decreto 'mille proroghe'
. La decisione e' stata presa con 4 voti di scarto. La sospensione della trattazione del provvedimento era stata proposta al termine della riunione del comitato dei 9 dal relatore Nino Oricchio (FI), e sostenuta dal capogruppo di Forza Italia Elio Vito. A cio' si era opposto il verde Marco Boato ribadendo che "c'e' tutto il tempo per individuare la copertura finanziaria per gli emendamenti approvati".