politica

Ulivo all'attacco della Rai

Sotto accusa anche la Nexus

07 Mag 2004 - 00:19

L'informazione post voto fornita dalla Rai finisce sotto accusa. La Quercia all'attacco del Tg1 che ha trasmesso una dichiarazione di Scajola, FI, che parlava di un "7 a 5" in favore della Cdl per quanto riguarda le amministrative: "Come un tg di Ceausescu", tuonano Fassino e Morri. La Russa, An, prende di mira un cronista del Tg3 e la Margherita contesta le proiezioni fornite a viale Mazzini dalla società "Nexus". Se ne occuperà il prossimo Cda.

Maggioranza e opposizione continuano a dare interpretazioni differenti del risultato della tornata amministrativa e tra le vittime del fuoco di fila che i due schieramenti hanno indirizzato l'un contro l'altro finisce anche la Rai.

Iniziava il capogruppo di An Ignazio La Russa, ospite, a poche ore dalla chiusura dei seggi, dell'approfondimento del Tg3, insieme a Elio Vito, Fi, Gavino Angius, Ds, e Pierluigi Castagnetti, Margherita.
A La Russa non piace che il cronista del Tg3 collegato con la sede della Nexus, la società che ha fornito alla Rai le proiezioni, nel diramare i primi dati dimentichi, soprattutto nel caso di Brescia e di Sondrio dove si andrà al ballottaggio, di comunicare la percentuale incassata dalla Lega, che al primo turno ha corso da sola ma i cui voti saranno decisivi tra due settimane per indicare il candidato vincente.
E parte l'assalto al cronista, che riconosce l'errore, si scusa, suda freddo in diretta e continua a leggere i dati in arrivo con La Russa in sottofondo che chiosa "bene, bene".

Affondo della Quercia contro il Tg1
Sotto accusa finisce però anche l'informazione del Tg1, e soprattutto un servizio di Francesco Pionati andato in onda nell'edizione delle 20, a causa di una dichiarazione di Claudio Scajola, FI: "Si votava in 12 province, 6 governate dal centrosinistra, 6 dal centrodestra. Ora il centrodestra ne governerà 7 e il centrosinistra 5. Chi vince?".
Ma la Quercia non ci sta e contesta duramente quanto affermato dall'ex ministro dell'Interno: "Scajola sta mentendo - fa sapere l'ufficio stampa Ds - e spiace che il Tg1 si sia reso complice di questa bugia". Poco dopo il portavoce del segretario, Cuillo, e poi lo stesso Piero Fassino accusano il Tg della rete ammiraglia della Rai di aver "disinformato gli italiani con un metodo che riporta ai telegiornali di Ceausescu", l'ex dittatore romeno.
La Quercia annuncia che protesterà "presso tutte le sedi istituzionalmente deputate a garantire il pluralismo dell'informazione", ma per il direttore del Tg sotto accusa, Clemente Mimun, il servizio contestato ha solo "trasmesso una breve dichiarazione sonora di Scajola e darà evidente conto anche delle repliche". Poi Mimun rispedisce al mittente le accuse di disinformazione : "Da che pulpito viene la predica", taglia corto.

La Margherita contro la società che ha fornito le proiezioni alla Rai
Nel pomeriggio di lunedì è finita sotto accusa anche la Nexus, attaccata dal senatore della Margherita Sandro Battisti che ha contestato soprattutto le proiezioni relative alla provincia di Roma: "Ha fornito dati vecchi, in ritardo perfino sulle percentuali del ministero dell'Interno, una specie di gioco al ribasso che non ha giustificazioni".

Sicuramente il presidente della Rai Lucia Annunziata, nel Cda convocato per oggi, avrà tutto l'interesse a fare chiarezza sulle questioni sollevate, visto che la delega all'informazione è proprio nelle sue mani.