Immunita',via alla grande battaglia
La Cdl spinge sul Lodo Maccanico
E' sempre più incandescente il dibattito politico sul tema dell'immunità, soprattutto dopo che la Cdl ha annunciato l'intenzione di presentare la prossima settimana in Senato un emendamento, alla legge di attuazione dell'articolo 68 della Costituzione, che recepisce il lodo Maccanico che prevede la sospensione dei processi in corso per le alte cariche dello Stato, ma non per deputati e senatori. L'Ulivo avverte: "La reintroduzione sarebbe un golpe".
Le commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato sono convocate per domani pomeriggio per discutere il ddl di attuazione dell' art.68 della Costituzione, gia' approvato dalla Camera. Come ha spiegato ai giornalisti il presidente della commissione Giustizia, Antonino Caruso (An), non e' pero' scontato che la Cdl presenti a questo documento, sotto forma di emendamento, i contenuti del "lodo Maccanico", dal nome del deputato della Margherita che qualche mese fa avanzò una proposta che prevedeva la sospensione dei processi in corso, da riprendere a mandato scaduto, per i vertici dello Stato, dai presidenti di Camera, Senato, Consulta al presidente del Consiglio.
Solo la prossima settimana Caruso fissera' il termine entro il quale potranno essere proposti gli emendamenti al ddl. In ogni caso Governo e relatori potranno presentare proposte di modifica anche oltre i termini fissati dal presidente.
La riforma dell'immunità del '93
La discussione sulle garanzie per le alte cariche dello Stato, rilanciata nei giorni scorsi dal presidente del Senato Marcello Pera alla luce della polemica politica esplosa per la condanna del deputato azzurro Cesare Previti nell'ambito del processo Imi-Sir/Lodo e per il coinvolgimento del premier Silvio Berlusconi nel processo Sme in corso, si sposta dunque presso le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali di Palazzo Madama, impegnate nell'esame del disegno di legge Boato sull'attuazione della legge costituzionale del '93 che riformò, in senso restrittivo, l'immunità parlamentare.
E se la Camera ha approvato, qualche settimana fa, il provvedimento in questione senza apportarvi modifiche, sembra quasi certo che al Senato la Cdl ricorrerà ad un emendamento per riproporre proprio il "lodo Maccanico".
L'opposizione dice no
Ma il centrosinistra, con pochissime eccezioni (vedi lo Sdi di Enrico Boselli) non vuol sentir nemmeno parlare della possibilità di ripristinare, nell'ambito di questa legislatura, le garanzie per i parlamentari abolite nel '93, accusando la Cdl di cercare "l'impunità" per "i soliti imputati eccellenti", come del resto boccia anche l'ipotesi di dare ora applicazione alla proposta Maccanico che consentirebbe la sospensione del processo Sme nel quale è imputato il premier. "Solo un clima parlamentare di disponibilità al confronto e al dialogo fra le forze politiche potrebbe consentire l'approvazione di una norma, naturalmente costituzionale - spiega Nicola Mancino, della Margherita, quella che è la posizione quasi unanime dell'opposizione - tesa a tutelare le massime cariche istituzionali dalla celebrazione di processi penali, limitatamente alla durata del mandato". "Sarebbe quasi golpista - chiosa Alfonso Pecoraro Scanio dei Verdi - considerare ammissibile un emendamento al Senato per reintrodurre l'immunità parlamentare o anche sospendere i processi del presidente del Consiglio".
