politica

Patteggiamento: è scontro politico

06 Mag 2004 - 17:05

Dopo l'approvazione della legge sul patteggiamento allargato da parte dell'aula della Camera, si alzano i toni della polemica politica con il centrosinistra che accusa la Cdl di aver varato una legge "ad personam". "Questa legge non servirà a Previti e soprattutto non servirà a Berlusconi", replica la maggioranza con Michele Saponara, FI. "L'atteggiamento ostruzionistico dell'opposizione è di una gravità senza limiti", gli fa eco La Russa di An. 

L'approvazione della nuova legge sul patteggiamento, varata da Montecitorio e che si appresta a ricevere il via libera definitivo da Palazzo Madama, scalda i toni del dibattito politico ed impegna i due schieramenti in un nuovo muro contro muro.

L'opposizione accusa la Cdl di aver fatto una legge "su misura per i soliti imputati eccellenti", come sostiene Franco Monaco della Margherita, e di "impegnare da due anni il Parlamento - rilancia Anna Finocchiaro dei Ds - a costruire norme per alcuni processi e per alcuni imputati del centrodestra".

Nell'occhio del ciclone le norme contenute nella nuova legge che prevedono la sospensione del processo per 45 giorni qualora l'imputato chieda di valutare l'opportunità di patteggiare (che secondo il centrosinistra consentirebbero a Cesare Previti di procrastinare la fine del processo Imi-Sir nel quale figura tra gli imputati) e la possibilità che la Cassazione applichi direttamente la sanzione pecuniaria sostitutiva di quella detentiva, che favorirebbero invece Umberto Bossi, "che vedrebbe la sua condanna definitiva a quattro mesi di reclusione, sub judicio, appunto, della Cassazione - attacca Pierluigi Mantini della Margherita - direttamente trasformata al pagamento di circa nove milioni di vecchie lire". 

 

Il centrosinistra, che al Senato prima e in commissione Giustizia alla Camera poi, accusa inoltre la Cdl di "aver snaturato e stravolto la

legge in corso d'opera", visto che, sostiene il diessino Massimo Brutti, "l'idea di partenza era quella di rendere i processi più snelli e soprattutto più celeri mentre il testo approvato dalla Camera va nella direzione diametralmente opposta".

 

La Cdl: "Sono solo accuse strumentali"

"Questa legge non servirà a Previti e soprattutto non servirà a Berlusconi", replica seccamente Michele Saponara, FI, alle accuse dell'opposizione. "Ma c'è davvero qualcuno che crede che il presidente del Consiglio stia valutando di patteggiare o meno? E' assurdo", ha aggiunto l'avvocato azzurro riferendosi al processo Sme in cui il premier figura tra gli imputati, sottolineando inoltre che "Cesare Previti non potrà avvalersi della nuova legge visto che il presidente del tribunale ha dichiarato chiuso il dibattimento", e quindi l'imputato non potrà chiedere i 45 giorni di tempo per valutare l'opportunità di un eventuale patteggiamento.

"Il legislatore non può essere condizionato da ciò che succede nelle

aule giudiziarie", gli eco Giuseppe Gargani, responsabile Giustizia di FI: "Quello dell'opposizione - rilancia - è un atteggiamento insopportabile, antidemocratico, persecutorio".

Dello stesso avviso il capogruppo di An alla Camera,
Ignazio La Russa
, per il quale "l'atteggiamento ostruzionistico dell'opposizione è di una gravità senza limiti": "Siamo alla situazione paradossale - ha aggiunto - che l'opposizione dice che il patteggiamento allargato è sacrosanto ma che non va approvato per non consentire a Previti di approfittarne".