politica

"Amministrative, non test politico"

Berlusconi: riguardano casi disomogenei

06 Mag 2004 - 17:04

In vista delle prossime amministrative, "un test importante ma senza significato politico", Berlusconi arringa i suoi e ricorda che il governo, nonostante "un percorso che più accidentato di così non si poteva immaginare" (con l'11 settembre, la crisi economica, il terremoto del Molise e l'eruzione dell'Etna) in due anni "è andato avanti con il lavoro, ha fatto le riforme" e realizzato un "capolavoro politico-diplomatico" nel corso della crisi irachena.

La convention romana dei candidati di Forza Italia alle elezioni provinciali ha fornito al premier ancora una volta l'occasione per tracciare un bilancio più che positivo dell'attività finora svolta dalla sua squadra: "In due anni - ha detto Berlusconi - abbiamo trovato di tutto, terremoti, inondazioni, anche eruzioni di vulcani e l'11 settembre". Nonostante "un percorso che più accidentato di così non si poteva immaginare", ha spiegato, "siamo andati avanti con il lavoro e abbiamo fatto le riforme".

"Lavoriamo senza sosta e non lasciamo senza risposta nessuna domanda: mi domando - ha aggiunto il premier - come facessero coloro che sono venuti prima di noi lavorando, come ci dice chi era a Palazzo Chigi in quel periodo, un terzo di quanto lavoriamo noi". 

Il governo, ha sottolineato il presidente del Consiglio, ha portato avanti una forte "politica di solidarietà, di apertura sociale con l'aumento delle pensioni minime, lo sgravio per ogni figlio a carico e tutte quelle misure volte ad un alleggerimento fiscale". E la gestione della crisi irachena da parte del governo, ha sottolineato il premier, è stato "un capolavoro politico-diplomatico" che "ha generato risultati molto positivi con un rilancio dell'Italia sul proscenio mondiale".

Le amministrative? "Test importante ma senza significato politico"
Le amministrative di fine maggio sono "un test importante", ha aggiunto, "ma non avranno un significato politico" perché riguardano situazioni "disomogenee", compresi molti enti locali "già amministrati dalla sinistra". Berlusconi ha osservato che il centrodestra "si giocherà molto" alle provinciali in Sicilia e a Roma, che chiameranno alle urne 8 dei 12 milioni di elettori,  e si è detto "fiducioso" sull'esito della tornata elettorale.

"Forza Italia - ha ricordato - non è mai scesa sotto il 27% dei consensi, nemmeno nei momenti peggiori" e, rispetto al fatto che il Carroccio in molte città correrà da solo al primo turno e alla tenuta della coalizione, che la Lega ha minacciato di far saltare se non verrà trasferita Rai2 a Milano e non verrà approvata la devolution, Berlusconi ha osservato: "Sono sicuro che al secondo turno la coalizione della Casa delle libertà si ricompatterà".

Infine ha presentato lo slogan della Cdl per la prossima tornata elettorale: "Anche nel tuo comune, nella tua provincia, vota contro questa sinistra pericolosa per l'Italia, la democrazia e la libertà".