Riforme, Bossi torna all'attacco
"Roma Capitale uguale Roma ladrona"
Bossi difende la devolution e va all'attacco della riforma del Titolo V, appena varata dal governo, con le norme su "Roma Capitale" che al Senatur non vanno proprio giù: "Così - attacca - con Roma capitale che si fa pure le leggi da sola per beccarsi un sacco di quattrini si torna a Roma ladrona". E rilancia la sua idea delle vice-capitali: "L'Europa ne ha due - ha ricordato - e anche l'Olanda". Indignazione bipartisan per le accuse alla Capitale.
La devolution, fa sapere Umberto Bossi, "è una cosa reale e non qualcosa che scompare in qualcos'altro"; "stava nel patto elettorale e anche nel programma di governo con cui ci siamo presentati in Parlamento per la fiducia - ha aggiunto - e questo non si cancella tanto facilmente".
Dunque mentre alla Camera è scontro tra maggioranza e opposizione sull'approvazione della riforma federalista targata Lega, il leader del Carroccio torna alla carica e avverte gli alleati, che hanno detto chiaramente che l'iter parlamentare della devolution non si concluderà mai poiché il provvedimento è stato inserito nella riforma del Titolo V della Costituzione varata dal Consiglio dei ministri venerdì scorso.
"Buttiglione fa il capotreno - ha detto il ministro delle Riforme - e dirotta i treni su binari morti: non è così semplice".
La riforma complessiva del Titolo V, ha aggiunto, ha ancora "una strada lunga da fare", perché deve passare il vaglio dei Presidenti di Regione e poi deve tornare in Consiglio dei ministri: "Siamo solo all'inizio della partita - ha spiegato Bossi - e quella approvata venerdì dal Consiglio dei ministri è solo la prima bozza".
No alle norme su "Roma Capitale": "Così si torna a Roma ladrona" Bossi è poi tornato a contestare l'articolo inserito nella riforma del Titolo V su "Roma Capitale perché "così come è scritto, si torna a Roma ladrona".
"Se portano in aula l'articolo così come è - ha proseguito Bossi - io dico che non passa. Se lo si vuol far passare bisogna pagare la quota, bisogna dare qualcosa anche agli altri. Poi magari alla fine la quadra si trova. In ogni caso così come è non va perché si torna a Roma ladrona".
Il leader leghista ha ribadito dunque di essere contrario all'idea di Roma capitale che "si fa le leggi da sola per beccarsi un sacco di quattrini". "Al più - ha sottolineato - si può scrivere Roma capitale federale e poi altre città che possono avere le stesse possibilità di essere finanziate. Già così sarebbe diverso".
Poi ha insistito sulla sua idea di creare 4 vice-capitali, che non hanno riscosso grande entusiasmo nemmeno nel centrodestra: "L'Europa ha due capitali - ha ricordato - Bruxelles e Strasburgo; l'Olanda ha Amsterdam e l'Aja; in Inghilterra poi i ministeri sono distribuiti sul territorio".
"Roma Capitale", indignazione bipartisan
"Bossi è tornato a insultare la capitale parlando di Roma ladrona e tornando sull'idea ridicola delle vicecapitali. Ora il presidente del Consiglio ha il dovere di smentire il ministro delle Riforme Istituzionali", commenta con amarezza il sindaco di Roma, Walter Veltroni.
"Bossi la smetta di offendere Roma e i romani e usi un linguaggio più consono ad un ministro", gli fa eco il presidente della Provincia di Roma Silvano Moffa di An, mentre il governatore del Lazio, Francesco Storace, anche lui di An, replica con sarcasmo: "Quella di Bossi è la comprensibile reazione di chi ha perso".
Durissimo il commento del vicepresidente della Camera, Publio Fiori, An: "Chi insulta Roma insulta l'intera Italia". Poi aggiunge: "Non voterò la devolution perché si tratta di un provvedimento che è solo un manifesto elettorale ad uso e consumo della Lega e dopo la dichiarazione di Bossi su Roma ladrona non ho più dubbi e mi rifiuto di votarlo". Più soft quello di Antonio Tajani, coordinatore regionale di Fi: "Sono un romano e me ne vanto e non mi sento un ladrone", ha detto l'eurodeputato.
I Verdi intanto, con Paolo Cento, chiedono le dimissioni del Senatur: "Bossi - attacca il parlamentare - continua in un'azione di delegittimazione della Repubblica e della Costituzione", mentre per la diessina Giovanna Melandri "Bossi vuole sfasciare l'Italia ed ha bisogno di umiliare Roma per portarne lo scalpo in Padania come trofeo da esibire".
