politica

Parà Usa,Ulivo: "Intervenga Ciampi"

Fassino chiede chiarimenti al governo

05 Mag 2004 - 23:12

"Sulla vicenda dei parà americani partiti da Vicenza, intervenga il Capo dello Stato, Ciampi". L'appello arriva dall'Ulivo e da Rifondazione Comunista. In particolare da Paolo Cento che, insieme ad altri deputati verdi e del Prc, aveva già fatto un'ispezione parlamentare proprio nella base di Ederle e aveva denunciato la partenza di paracadutisti per l'Iraq. Anche Fassino chiede un chiarimento e, soprattutto che il governo renda conto della questione.

Oltre all'intervento del premier Berlusconi, che, in una lettera inviata al presidente della Camera Casini, aveva confermato l'assicurazione delle autorità Usa che la missione intrapresa dalle forze americane stazionate nella base di Ederle "escludesse un attacco diretto in Iraq, anche la Camera si e' occupata della vicenda. 

Rispondendo ad una interpellanza dell'Ulivo firmata da 57 parlamentari, il sottosegretario alla difesa Filippo Berselli ha detto che un "trasferimento che escluda l'utilizzo della struttura come base di attacchi e rientri dal territorio iracheno e' compreso nelle possibilita' operative del governo alleato". Dopo aver ricordato che l'Italia non e' un pase belligerante, il sottosegretario ha detto che ogni volta che truppe e mezzi Usa partono da basi italiane, il governo e' sempre "disponibile - come e' sempre stato - a riferire in Parlamento".

Non si è fatta però attendere troppo la replica dell'opposizione. "La risposta del sottosegretario Berselli e' vergognosa, penosa e falsa", dice Lalla Trupia (Ds).

Paolo Cento ha aggiunto: “La situazione e' talmente grave da non poter essere affrontata con strumenti ordinari chiediamo al Presidente della Repubblica Ciampi di intervenire, richiamare il governo e il presidente del Consiglio Berlusconi, rivedere se le decisioni prese nel Consiglio supremo di difesa del nostro Paese sono compatibili con la partenza diretta di paradutisti da una base militare nel territorio italiano direttamente verso l'Iraq".

"Il Governo deve rendere conto sulla partenza da una base italiana di mille soldati americani", dice poi il segretario dei Ds Piero Fassino. "Siamo in presenza - aggiunge - di qualcosa di grave perche' sono state violate le direttive del Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, sull' uso passivo delle basi".

"La lettera di Berlusconi a Casini e' stata smentita, immediatamente dopo, dal generale americano". Pierluigi Castagnetti, presidente dei deputati della Margherita, sostiene che il caso dei para' americani partiti dalla base di Ederle non e' affatto chiarito da quanto il premier ha scritto al presidente della Camera.

E sulla stessa linea di Castagnetti è Fabio Mussi dei Ds: "Berlusconi, si affanna goffamente a spiegare che i paracadutisti Usa partiti da Vicenza e lanciati nel Nord dell'Iraq non parteciperanno ad attacchi. Ma il brigadiere generale Vincent Brooks, dal Comando Centrale delle forze angloamericane ha affermato che il contingente della 173ma Brigata aviotrasportata potra' essere usata in attacco. Ma allora chi sta mentendo?".