politica

Bioterrorismo, "Italia preparata"

Sirchia: "Ma il Paese non è a rischio"

05 Mag 2004 - 22:03

Il governo italiano, attraverso il ministro della Salute Girolamo Sirchia, ha spiegato che l'Italia è in grado di fronteggiare eventuali attentati bioterroristici, anche se nel Paese il rischio non è elevato. L'esponente del governo ha aggiunto che, a livello internazionale, "è importante ricordare come l'antrace utilizzato per atti di terrorismo negli Usa sia nato all'interno degli stessi Stati Uniti".

"Personalmente non mi sento di pensare che l'Italia sia esposta fortemente ad attacchi bioterroristici, che abbia un rischio elevato. In ogni caso il Paese si e' organizzato, ha preparato dei piani di intervento e ha fatto un buon lavoro". 

Secondo Sirchia il Paese "e' preparato a fronteggiare un eventuale rischio. Indubbiamente tutti noi sappiamo che il terrorismo e' una realta'. E gli Usa nel passato hanno subito questo tipo di attacchi. Ma francamente - ha aggiunto il ministro - e' difficile dire se questa e' una realta' che si verifichera' anche in Europa. Possiamo fare solo congetture".

A proposito delle lettere all'antrace che terrorizzarono gli Stati Uniti, Sirchia ha ricordato che "l'antrace utilizzato e' nato negli stessi Stati Uniti. La preparazione di armi biologiche non e' una cosa semplice, esige una tecnologia relativamente avanzata: in quel caso era quella americana". Insomma, "fu un terrorismo intrinseco al Paese".