politica

Iraq, Berlusconi in Parlamento

La maggioranza serra le fila

05 Mag 2004 - 21:16
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Via libera unanime del Consiglio dei ministri al discorso che Silvio Berlusconi terrà in Parlamento per illustrare la posizione dell'Italia rispetto alla crisi irachena. La maggioranza serra dunque le fila in vista del voto dell'Aula sull'utilizzo, da parte degli Usa e della coalizione anti-terrore, delle basi militari e dello spazio aereo nazionale. La Cdl, già nell'ultimo vertice, aveva confermato la piena fiducia al presidente del Consiglio.

Il summit era stato convocato anche alla luce di alcune differenze di posizione manifestate dall'Udc.

Nel corso del vertice tra Berlusconi, gli altri leader della Cdl, i ministri Frattini e Martino e il sottosegretario Letta si è messa a punto la mozione della maggioranza da presentare al dibattito sull'Iraq in Parlamento. Secondo quanto detto dal deputato del Nuovo Psi Chiara Moroni, presente al vertice, il Polo approverà alle Camere in maniera compatta una mozione snella di sostegno alla relazione del premier.

La mozione del governo sulla quale il vertice ha trovato l'intesa esprimerebbe rammarico per come si sta evolvendo la crisi irachena. Non è quello che volevamo, avrebbe detto Berlusconi, ma ora bisogna prendere atto della situazione e farvi fronte ribadendo la nostra lealtà agli Usa. Col documento verrebbe confermato il legame forte con gli Usa che, come ha sottolineato il premier, va da subito rafforzato.

Ora è arrivato anche il placet ufficiale del Consiglio dei ministri. Nel comunicato emesso da Palazzo Chigi al termine della riunione si legge: "Il presidente del Consiglio ha esposto le linee della dichiarazione sulla posizione dell'Italia nel contesto della crisi internazionale che rendera' al Parlamento. Il Consiglio ha unanimemente condiviso tali linee".

La posizione dell'Udc
"La maggioranza rimarra' unita se le basi italiane non saranno concesse agli aerei anglo-americani che vanno direttamente a bombardare l'Iraq". Queste le parole del presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, che, in un'intervista alla 'Stampa', hanno manifestato la posizione dei centristi della maggioranza. Buttiglione aggiunge: "Una cosa e' consentire l'atterraggio ed il decollo di velivoli diretti in Turchia, anche se poi da li' entreranno in azione, un'altra cosa e' che l'Italia diventi una rampa di lancio per la guerra. Questo non possiamo consentirlo". Per Buttiglione "le parole del Papa sulla crisi irachena hanno influito sulla cautela adottata dal Governo italiano".