Inquinamento e salute

"Campania e veleni" arrivano al Senato

La commissione Sanità si riunisce il 10 settembre

08 Set 2013 - 10:12
 © Ansa

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Prenderà il via dalla Campania l'inchiesta su rifiuti e veleni della Commissione Sanità del Senato. La lista dei soggetti convocati per martedì 10 settembre è lunga e autorevole: i membri dell'Associazione Medici per l'Ambiente, i vertici dell'Istituto nazionale di Tumori Fondazione Pascale, i rappresentanti dell'Istituto di oncologia sperimentale Salvatore, i dirigenti delle Asl, i volontari di Legambiente e Wwf. Per arrivare ai funzionari dell'Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute.

Gli studiosi e le associazioni del territorio da anni lanciano l'allarme: in quella che le cronache hanno più volte descritto come "la Regione dei veleni" ci si ammala di più rispetto a qualsiasi altra parte d'Italia e lo sversamento illecito di rifiuti in aree vicino ai centri abitati è una delle probabili cause. Una pratica, quella della disseminazione di discariche abusive accompagnata da forme di smaltimento e di incenerimento illegale, che ha avuto inizio negli anni '80. L'obiettivo dell'indagine sarà quello di verificare se esista una correlazione diretta tra rifiuti e aumento del numero di tumori tra la popolazione.
La relazione su
"Inquinamento ambientale ed effetti sull'incidenza dei tumori, delle malformazioni feto-neonatali ed epigenetica"
, presentata dai senatori Lucio Romano (Scelta Civica) e Maurizio Romani (M5S), venen approvata all'unanimità il 23 luglio scorso. “La Commissione nel realizzare questa indagine mira a
tutelare il diritto alla salute
disciplinato dall’art. 32 Costituzione”, spiegò Romano. “Il diritto alla salute è riconducibile alla categoria dei diritti inviolabili: costituisce un diritto fondamentale dell’individuo e tutela un interesse collettivo della società a non subire conseguenze negative da situazioni igienico-sanitarie non controllate che potrebbero essere causa e diffusione di malattie”.