politica

Rai, nominato nuovo Cda

Paolo Mieli nuovo presidente

05 Mag 2004 - 19:30

Fumata bianca sulle nomine Rai al termine del nuovo faccia a faccia tra Pera e Casini. Accogliendo la proposta dell'Ulivo, che aveva presentato una rosa di tre nomi tra cui Eco, Mieli e Fabiani, Pera e Casini hanno scelto per guidare l'azienda di viale Mazzini proprio l'attuale direttore editoriale dell'Rcs. Con Paolo Mieli alla presidenza, nel nuovo Cda anche Petroni, Alberoni, Rumi e Veneziani. Pera e Casini: "Garantiti equilibrio e pluralismo".

Dunque, al secondo incontro della giornata, Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini hanno raggiunto l'accordo sul rinnovo dei vertici Rai contribuendo "a rasserenare il clima politico e istituzionale", come loro stessi hanno sottolineato. "Una vicenda tormentata" Casini ha definito quella delle nomine, che sembra essersi però risolta con la soddisfazione di tutte le parti in causa.

Cinque nomi (Paolo Mieli, Angelo Maria Petroni, Francesco Alberoni, Giorgio Rumi e Marcello Veneziani) per un Cda "di altissima qualità sganciato da immediate appartenenze politiche", sottolinea Casini; composto "di persone di alto rilievo culturale in grado di garantire alla Rai, equilibrio, pluralismo ed efficienza anche per la presenza di un garante per l'opposizione" gli fa eco Pera.

I due presidenti della Camera, che sono riusciti a far passare la linea del cosiddetto "4+1" che avevano proposto fin dall'inizio (ovvero un "presidente autorevole" indicato dall'opposizione e quattro consiglieri in quota alla maggioranza) non nascondono la loro soddisfazione: per Casini, infatti, "la vicenda si è chiusa nel modo migliore possibile" visto che è stato designato un Consiglio "che rappresenta tutte le aree politiche e culturali come prevede la legge". E per Pera finalmente si garantisce alla rai "quell'alto profilo e quel pluralismo di cui ha bisogno e quell'efficienza di cui necessita l'azienda".

Le reazioni
"Mi sembra che ci troviamo di fronte a una situazione squilibrata che ci lascia piuttosto perplessi, al di la' del profilo individuale delle singole persone". Da Gavino Angius, capogruppo dei Ds al Senato, viene un giudizio negativo sui nuovi vertici Rai. "Ci auguriamo - ha detto - che il nuovo Direttore generale possa offrire quelle garanzie di rilancio del servizio pubblico radiotelevisivo e di pluralismo dell'informazione sempre invocata dallo stesso presidente della Repubblica".

"E' un Cda di altissimo livello culturale e di bassa conflittualita' politica. Direi che e' un Consiglio d'amministrazione a cinque stelle...", ha invece dichiarato il presidente dell'Udc Marco Follini.

Positivo anche il giudizio del presidente della Vigilanza Claudio Petruccioli: "Mi sembra un buon consiglio Rai, quello appena scelto dai presidenti di Camera e Senato". Ma a chi gli chiedeva cosa pensasse della candidatura Mieli per la presidenza, Petruccioli ha risposto: "Veramente il presidente deve essere nominato dal consiglio comunque se fosse Mieli sarebbe un ottimo presidente".

"Si tratta di una decisione importante per la Rai e di altissima qualita' che contribuisce a diradare le nebbie dell'incomprensione tra le forze politiche, aprendo uno spiraglio di luce sull'inizio di un diverso rapporto tra maggioranza e opposizione sui maggiori problemi del Paese". Queste le parole di Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, sulle nuove nomine del Cda Rai.