politica

Regione Friuli: si dimette Tondo

La Cdl trova l'accordo:candidata Guerra

05 Mag 2004 - 19:18

E' bufera in Forza Italia dopo le dimissioni del presidente della Regione Friuli, l'azzurro Renzo Tondo. Come già annunciato, appresa la notizia dell'accordo raggiunto nella CdL sul candidato unico alla Presidenza della Regione, Tondo ha rassegnato il proprio mandato. Sarà Alessandra Guerra a confrontarsi alle prossime amministrative con Riccardo Illy. Intanto si sono dimessi anche i vertici regionali. E il premier commissaria il partito friulano.

A dare la notizia dell'intesa era stato il presidente del Comitato elettorale degli azzurri, Claudio Scajola

L'annuncio però non sembra aver calmato le acque nella maggioranza e, in particolare in Forza Italia, tanto che era arrivato da parte del premier Berlusconi l'annuncio del commissariamento del partito friulano a seguito delle dimissioni dei vertici regionali, Ettore Romoli e Ferruccio Saro. La bufera era, infatti, scoppiata dopo le dimissioni di Tondo. 

A guidare la delicata fase politica nella Regione per gli azzurri saranno -secondo quanto detto dal presidente del Consiglio- Roberto Rosso (commissario del partito a livello regionale) e Paolo Russo (commissario per la provincia di Udine).

Una trattativa difficle quella per il Friuli Venezia Giulia che dura da tempo e che ha partorito nomi in serie, ma senza giungere -almeno fino ad ora- a un nome definitivo.

E così sono arrivate prima le dimissioni del presidente della Regione, poi l'annuncio, del coordinatore Scajola, dell'accordo raggiunto all'interno della maggioranza. Sulle elezioni friulane, quindi, si registra un passo avanti della coalizione e un passo indietro di colui che fino a poche settimane fa veniva indicato come il sicuro candidato della Casa delle Libertà.

Una candidatura -quella di Alessandra Guerra- che aveva subìto alti e bassi. Dai primi annunci fino all'accordo che sembrava concluso: un'intesa sul candidato unico nata dopo le polemiche tra la Lega e parte di Forza Italia con un sali e scendi di ipotesi che rano sfociate nel nome di Enrico Bertossi, presidente della Camera di Commercio di Udine. Poi quel nome era tramontato nel giro di pochi giorni ed era tornato a circolare proprio il nome dell'attuale vicepresidente Guerra (Lega).

La promessa di Tondo
Nei giorni scorsi Renzo Tondo aveva piu' volte affermato che si sarebbe dimesso, se la scelta del candidato della Casa delle Liberta' alla presidenza della Regione nelle elezioni della prossima primavera fosse caduta su un nome diverso dal suo. Detto fatto dunque. La lettera di dimissioni è stata letta dal Presidente del Consiglio Regionale, Antonio Martini, in aula.

"Con la presente - ha scritto Tondo - comunico che rassegno, ai sensi dell'articolo 38 dello Statuto di Autonomia e dell'articolo 5 della Legge Costituzionale 2/2001, le dimissioni da Presidente della Regione".

Anche i vertici regionali di FI lasciano
Subito dopo Renzo Tondo, anche il coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia di Forza Italia, Ettore Romoli, e il coordinatore provinciale di Udine, Ferruccio Saro, hanno deciso di lasciare i loro incarichi.

A riferirlo è stato lo stesso Ferruccio Saro che, però, non ha voluto fare alcun commento sulla scelta del candidato della Casa delle Liberta'. Saro si e' limitato a ricordare di aver annunciato nei giorni scorsi che, insieme a Romoli, avrebbe rassegnato le dimissioni nell' ipotesi in cui il candidato della Cdl sarebbe stato diverso dal Presidente in carica della Giunta Regionale, il forzista Renzo Tondo. 

"Avevamo preannunciato le nostre dimissioni - ha detto Saro - e siamo stati conseguenti". Per quanto riguarda il nome del candidato della Cdl, Saro non ha voluto dare conferme sul nome della leghista Alessandra Guerra e si e' limitato a dire che "in politica puo' succedere di tutto". Saro non ha voluto fare previsioni su quanto succedera' in Forza Italia in Friuli Venezia Giulia. "Questo - ha concluso - si capira' nei prossimi giorni".

"Piena fiducia nel premier"
"Massima stima per il lavoro" svolto da Renzo Tondo e "piena fiducia nelle scelte del presidente Silvio Berlusconi": questa invece la posizione del Gruppo di Forza Italia nel Consiglio Regionale, che ha anche auspicato un ripensamento di Tondo.

In una nota ufficiale, il Gruppo ha riferito di aver preso "atto delle decisioni assunte ai massimi vertici nazionali" e di aver deciso di convocarsi per sabato prossimo, 8 marzo.

L'attacco della Lega
Per il segretario della Lega Nord Friuli, Beppino Zoppolato, le dimissioni presentate dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, sono, sul piano politico, "una cosa non corretta". Zoppolato ha detto che Tondo "e' andato contro i patti" fatti quando la Lega e' entrata a far parte della Giunta Regionale perche' - ha spiegato - lui "doveva essere un Presidente di transizione dall'inizio alle fine".