La nuova geografia post-elettorale assegna anche a Taranto un quadro di grande novità sul fronte della rappresentanza parlamentare. I grillini, primo partito in città e secondo in provincia, catapultano a Roma ben due deputati. Oltre al più noto Alessandro Furnari, ex candidato sindaco alle comunali (prese l’1,6%), c’è anche Vincenza Labriola, un solo voto di preferenza alle comunali di maggio.
E’ questo dunque il precedente elettorale della neo-deputata del M5S, 32 anni, sposata e mamma, laureata in Scienze della Comunicazione. Nel 2012 raccolse un solo misero voto (probabilmente quindi non l’ha votata neanche il marito), oggi invece lo ‘tsunami’ di Grillo che ha investito il paese la lancia in Parlamento.
Alla Gazzetta del Mezzogiorno, l’On. Labriola si descriveva così: “Sono laureata in Scienze della comunicazione ed ho discusso una tesi sullo sviluppo dell’arco ionico. E poi, trovare un lavoro confacente al titolo acquisito è risultata un'impresa praticamente impossibile nella mia città. Sono sposata - continua - ed ho scelto di rimanere nella mia città per amore”.
Quell’unico voto (anche se un anno fa era appena diventata mamma per la seconda volta e non aveva tempo per fare campagna elettorale) conferma, in maniera evidente, le numerose contraddizioni di una legge elettorale che (nonostante le primarie del Pd e le parlamentarie degli stessi grillini) premia comunque i “nominati”, mandando a Montecitorio e a Palazzo Madama chi, di fatto, non ottiene un solo voto dagli elettori, ma conquista il seggio in virtù della posizione in lista. Labriola, però, almeno un voto l’aveva preso...
