Cofferati:italiani vogliono la pace
Ulivo in corteo: governo cambi rotta
"Qui è rappresentata l'opinione della stragrande maggioranza dei cittadini italiani, che sono contro la guerra: il governo deve sapere che l'opinione dei cittadini italiani è diversa da quella che lui sostiene e pratica. Questo il commento di Sergio Cofferati, durante la manifestazione contro la guerra in corso a Roma. Per Rutelli, Fassino e D'Alema "il governo deve cambiare rotta. Saddam è un dittatore ma ciò non significa fare la guerra".
Rispondendo alle domande poste da Giuliano Ferrara, in diretta su "La 7", Sergio Cofferati dice ancora: "Questo rapporto subalterno con gli Stati Uniti non è condiviso dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani". E ha concluso: "Forse è la prima volta che Berlusconi, cosi' attento ai sondaggi, tiene in Parlamento una posizione che non ha alcuna corrispondenza nell'opinione dei cittadini".
Paolo Cento, deputato verdi: "E' una straordinaria giornata che dimostra che il popolo contro la guerra sia la stragrande maggioranza in Italia". "Ora bisogna organizzare la disobbedienza e la diserzione alla guerra: l'Italia deve fare come l'Austria, dove per altro il governo è moderato: bloccare il transito militare alle frontiere". Secondo Cento l'Ulivo deve sottoscrivere la mozione presentata dai Verdi e dal Pdci che prevede la non concessione dell'uso delle basi militari e del sorvolo degli spazi aerei a forze anche alleate ma in preparativi bellici. "E' questo il vero discrimine che divide chi è veramente contro la pace e chi no".
Piero Fassino, segretario Ds: "Spero che questa manifestazione cosi' grande induca Berlusconi e il governo finalmente a capire che c'e' una sola cosa utile da fare in questo momento ed e' lavorare per una soluzione politica alla crisi, lavorare per evitare la guerra. E questo lo si fa se si sostiene con piena convinzione l'Onu e se l'Europa parla con una voce sola". Poi riferendosi al messaggio che il Presidente della Repubblica Ciampi ha inviato a Berlusconi, Fassino ha detto: "Io credo che in questo momento il messaggio presidenziale vada colto nelle sue indicazioni di sostanza e non vada utilizzato strumentalmente per calcoli di parte". Fausto Bertinotti, segretario Rifondazione Comunista: "Questa manifestazione cosi' partecipata ci dice che oggi si sta costituendo un nuovo popolo: da oggi nasce un'altra Europa, non quella del mercato che e' andato in crisi, ma quella per la pace". E ancora: "Il governo di Silvio Berlusconi ha perso la straordinaria occasione di poter partecipare alla nascita di una Unione Europea capace di interpretare il sentimento profondo che anima il suo popolo. La rottura della Francia e' politicamente significativa. Invece l'Italia ha guidato con gli altri otto paesi europei la reazione conservatrice contro questa rottura propulsiva allineandosi agli Stati Uniti . Oggi il governo prende lo schiaffo di questo popolo radunato per la pace". Massimo D'Alema, presidente Ds: "Spero che la giornata di oggi dia al governo una spinta per cambiare rotta. Fino ad oggi l'esecutivo non ha esercitato il ruolo che doveva svolgere per l'unita' dell'Europa e per lavorare al fine di una soluzione politica della crisi irachena. Per me Saddam Hussein e' un dittatore ma questo non giustifica le guerre". E conclude: "Stranamente vedo che Berlusconi nelle ultime ore si rende conto del sentimento di pace della grande maggioranza degli italiani che non puo' essere trascurato e spero che la giornata di oggi aiuti il Governo a cambiare linea".
