Ciampi:"No a Italia di serie A e B"
"Sì a un federalismo solidale"
"Non intendiamo tollerare che vi sia una Italia di serie A e una di serie B. Di ciò sono convinti anche i cittadini delle regioni a più alto livello di reddito del nostro Paese". Lo ha detto Carlo Azeglio Ciampi parlando a Trapani del federalismo solidale, delle sue possibili modalità di attuazione e della distribuzione delle risorse tra regioni ricche e regioni povere. Poi il presidente della Repubblica ha ammonito sull'importanza delle riforme.
Ciampi: dalle riforme dipende il nostro futuro "Il conferimento di piu' ampi poteri di governo a tutte le regioni e non soltanto a quelle a statuto speciale puo' dare buoni frutti, ma non e' di per se', in ogni momento e in ogni circostanza una panacea". Poi il riferimento a problemi ugualmente importanti da porsi ed anche "in misura forse ancora maggiore che in passato" quali "quelli di coordinamento e cooperazione fra il governo centrale e i poteri locali, e fra i vari livelli di governo locale". Inoltre Ciampi ha ricordato che occorre sempre "sapersi adattare a quel principio di sussidiarieta' che, anche nei rapporti fra stati nazionali ed Ue, giustamente nega agli organi di livello piu' elevato di appropriarsi di compiti che meglio sarebbero svolti a un livello piu' basso, piu' vicino ai cittadini che, in definitiva, sono i migliori giudici dell' operato degli amministratori".
Dunque dal Capo dello Stato è arrivato anche un nuovo richiamo all'importanza delle riforme. "Le riforme meritano di essere poste più al centro dell'attenzione pubblica e del dibattito politico, più di quanto non lo siano", ha detto. Per Ciampi, "sono in gioco decisioni da cui dipende in misura rilevante il nostro futuro".
"Non possiamo tollerare che ci sia un'Italia Dopo aver sottolineato che "non si puo' tollerare" che ci sia un'Italia di serie A e una condannata alla serie B, il presidente della Repubblica riferendosi alle regioni piu' ricche del nostro Paese ha aggiunto che "a volte lo stesso successo rischia di diventare soffocante: attenua gli stimoli istintivi all'innovazione, soffre della ristrettezza di spazi, della carenza di manodopera, dell'inadeguatezza di infrastrutture sempre in ritardo sulle esigenze di societa' in forte crescita". Ciampi ha infine ribadito che l'Italia "ha i mezzi, perche' siamo uno dei paesi del mondo a piu' alto reddito, per accelerare i processi di convergenza verso l'alto di tutte le regioni d'Italia". Questo - ha detto il Capo dello Stato - "richiede una ferma volonta' di collaborazione fra lo Stato centrale e le Regioni, come fra regioni diverse del Nord, del Centro e del Sud".
di seria A e una condannata alla serie B"
"E' evidente - ha aggiunto Ciampi - che l'interesse generale del Paese non consente che siano ignorate le maggiori esigenze delle regioni meno favorite, non consente che di cio' non si tenga conto nella allocazione del volume degli investimenti di tipo strutturale: nella scuola, nella formazione a livello superiore, nelle vie di comunicazione, nella cura della salute, nell'impegno posto dalle istituzioni preposte al mantenimento dell'ordine pubblico e del rispetto della legge".
"La mafia nonm è sconfitta,
ma ha subito colpi durissimi"
"Il triste fenomeno della mafia non e' stato ancora definitivamente sconfitto. Sono tuttavia stati inflitti in tempi recenti alla mafia, colpi durissimi che smentiscono l'immagine di invincibilita' delle organizzazioni criminali". Il Capo dello Stato ha rimarcato quindi "proprio in questo territorio" "l'abnegazione" e "l'impegno delle forze dell'ordine e della magistratura", cui, ha aggiunto, "dobbiamo tutta la nostra solidarieta' e gratitudine".
