In politica ormai siamo al tutti contro tutti: guerra interna per Pd, Udc e grillini
Renzi attacca Veltroni, Montezemolo contro Casini. E Favia...
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Da Bologna, Matteo Renzi invita "tutti i colleghi ad essere meno suscettibili e sensibili: se dopo tre mandati si va a casa, questo vale anche per Veltroni e D'Alema". Prima Renzi aveva invitato l'ex sindaco a dedicarsi ai romanzi piuttosto che alla politica. Al centro Montezemolo accusa apertamente Casini accusandolo di voler rinnovare la politica con De Mita, Pomicino e Buttiglione. Nuova puntata della diaspora Favia-Grillo.
Renzi: "Democratici? Troppo permalosi"
L'agenda Bersani, il programma di governo tratteggiato nella chiusura della festa del Pd, è largamente condiviso da Matteo Renzi. Che però invita gli esponenti del partito ad essere meno ''suscettibili e permalosi''. A Bologna, dove la festa si chiama ancora dell'Unità, e dove c'è la federazione più grande del partito, il sindaco di Firenze ha superato l'esame con un bagno di folla per un intervento preceduto da numerose polemiche: prima sull'opportunità o meno di essere inserito in un contraddittorio e avere un interlocutore con sé sul palco, poi su una mancata pubblicizzazione sul sito web della festa liquidato sia dal diretto interessato, sia dagli organizzatori, come ''un disguido tecnico''.
Alla festa di Bologna, il sindaco-rottamatore ci e' arrivato tuttavia con il tradizionale sciame di polemiche che ormai lo accompagna quotidianamente. Colpa di una sua battuta su Veltroni, detta in mattinata in una trasmissione radio: ''i successi maggiori li ha avuti come romanziere, gli auguro tanti romanzi belli per il futuro''. Un'uscita che gli ha provocato i rimproveri anche di due dei suoi sostenitori piu' in vista come Pietro Ichino e Salvatore Vassallo, che gli hanno fatto notare che, se non ci fosse stato Veltroni ad introdurre le primarie quando era segretario del Pd, Renzi non avrebbe potuto sfidare Bersani e, probabilmente, non sarebbe nemmeno sindaco di Firenze. ''C'e' un atteggiamento di eccessiva sensibilita' e suscettibilita' - ha osservato lui - invito tutti ad essere meno permalosi. Ma se vale il principio che noi stiamo cercando di affermare, che dopo tre mandati si va a casa, questo vale anche per Veltroni, non solo per D'Alema''.
Rosy Bindi: "Basta con questo stil novo"
E comunque, secondo Renzi, piu' sono gli attacchi che i vertici del Pd gli rivolgono, piu' i consensi aumentano. Come quelli del presidente della Toscana Enrico Rossi, che non fa mistero di non averlo troppo simpatico: ''Oltre al talento - ha detto - ammesso che ci sia, bisogna anche avere nelle cose un po' di esperienza. Un conto e' governare la citta', e un conto e' governare il Paese''. O come quelli di Rosy Bindi che torna a bacchettarlo duramente: ''Mi chiedo per quanto tempo ancora dovremo sopportare questo Stil Novo - ha detto la presidente dell'assemblea Pd - e contribuire alla demagogia e al populismo imperanti nel nostro Paese. Com'era prevedibile, anche oggi l'agenda delle primarie non ha avuto al centro i problemi dell'Italia ma la delegittimazione della politica e del nostro partito''.
Montezemolo contro Casini: "Rinnova con vecchie cariatidi"
L'Udc muove le acque della politica puntando sul Monti-bis. E sul reincarico al premier (che cauto conferma di voler 'chiudere' nel 2013) si riaccende la politica, mentre tra Luca Cordero di Montezemolo e Pier Ferdinando Casini sono scintille. A lungo corteggiato dall'Udc, Montezemolo prima snobba il cantiere di Chianciano per la 'Lista Italia', poi affonda con un editoriale al vetriolo dal titolo ''La pesca a strascico di Casini e i docili tonni della societa' civile''. L'accusa a Casini e' di voler proseguire la politica di rinnovamento di Monti con una classe politica (da Pomicino a De Mita, da Buttiglione a La Malfa) che ''di nuovo ha davvero poco''. Per Italia Futura sono ''sommamente confusi'' i messaggi che arrivano da Chianciano, mentre i molti ministri del governo Monti presenti alla kermesse avrebbero dovuto ''prendere del tempo per capire la reale concretezza dell'operazione, prima di spendere il loro piccolo o grande patrimonio di credibilita'''.
Casini sceglie Twitter, l'ironia ed una citazione di Orson Welles per replicare: posta un sua foto accanto ad un treno Italo di Montezemolo e commenta: ''E' la concorrenza bellezza''. E Rocco Buttiglione lascia aperte le porte a Montezemolo, invitandolo a ''rinunciare ai personalismi'' e ricordandogli che 'Lista Italia' e' un progetto politico ''e non un'epurazione''. I centristi dunque non perdono il sorriso dopo il buon esito della tre giorni di Chianciano che ha rianimato la politica.
