Imi/Sir, l'Ulivo attacca il premier
"Arrogante il commento sul verdetto"
Insorge l'opposizione dopo i commenti di Berlusconi all'esito della sentenza della Cassazione sui processi milanesi. Il premier ha parlato di "persecuzione politica" da parte della magistratura. "Discorso arrogante e minaccioso", commenta Fassino; "lui ha scatenato la tempesta" dice Fanfani. Gentiloni rincara: "Se venisse confermato che i tg hanno messo in onda una videocassetta fatta ad Arcore dai tecnici di fiducia di Berlusconi sarebbe gravissimo".
L'opposizione all'attacco Per il leader della Quercia il discorso di Berlusconi è quello di "un uomo che pensa di potersi mettere al di sopra della legge e pretende un'inaccettabile impunità. Un attacco tanto più grave - rilancia Fassino - perché non era mai accaduto che venisse aggredita la suprema Corte di Cassazione, la più alta autorità della magistratura italiana". Un comportamento "incredibile" che "dimostra l'assenza di qualsiasi senso dello Stato e di qualsiasi rispetto del principio costituzionale dell'indipendenza della magistratura", ha aggiunto Fassino, per il quale "chi guida il Paese ha il dovere di sottoporsi alla legge e di accettarne le sue decisioni come fa qualsiasi cittadino".
Le dichiarazioni di Berlusconi al segretario della Quercia, che le bolla come "un discorso arrogante e minaccioso", non sono affatto piaciute. "Berlusconi deve sapere che anche noi ci batteremo fino in fondo per impedire qualsiasi stravolgimento della legalità" ha infatti detto Piero Fassino facendo il verso alle parole del premier.
Gentiloni: gravissimo se video fatto ad Arcore
"Se venisse confermato che i telegiornali hanno messo in onda una videocassetta fatta in casa ad Arcore dai tecnici di fiducia di Berlusconi sarebbe un fatto gravissimo", afferma poi Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione della Margherita, a proposito del messaggio del premier. "Il formato e il contenuto delle esternazioni sulla sua vicenda giudiziaria da parte di Berlusconi ricordano, infatti, da vicino quello in videocassetta della sua discesa in campo", sottolinea Gentiloni. "Nessuno consente al presidente del Consiglio di inviare videocassette ai telegiornali, nessuno autorizza i vertici del servizio pubblico a mandarle in onda", conclude l'esponente Dl.
Duro anche il commento di Gavino Angius, capogruppo della Quercia al Senato, che si dice "sbigottito e sconcertato" perché "nella dichiarazione del presidente del Consiglio c'è la delegittimazione della Cassazione".
Anche la Margherita insorge contro le dichiarazioni del premier: "Ha scatenato una tempesta fin dall'inizio della legislatura e ora si lamenta del vento...", ha commentato Giuseppe Fanfani. Berlusconi, attacca il responsabile giustizia del partito, "dall'inizio della legislatura ha creato un clima di conflitto permanente con il sistema della giurisdizione, delegittimando da un lato la magistratura in tutti i suoi interventi, elevando forzatamente i toni della polemica e creando poi un sistema di leggi funzionali a renderlo immune dai processi a suo carico ancora in corso". "Dovrebbe usare più prudenza nel linguaggio, nei modi e nella legislazione", ha aggiunto, "altrimenti si crea solo un conflitto permanente tra poteri dello Stato".
Dello stesso avviso Roberto Villetti dello Sdi, che invita Berlusconi a "tenere i nervi saldi e a rispettare le regole qualunque sia il giudizio che si possa dare sulle sentenze, in particolare su quelle della Cassazione" e l'opposizione a "non strumentalizzare le vicende giudiziarie". Dura l'accusa di Franco Giordano, capogruppo del Prc alla Camera: "Berlusconi - ha detto - cerca di intimidire un alto potere dello Stato", mentre per Antonio Di Pietro "Berlusconi continua a fare il gioco delle tre carte rilanciando temi che nulla hanno a che fare con i problemi che lo riguardano".
