Premier in Aula dopo il suo viaggio
Iraq, Casini: prima andrà negli Usa
Il premier Berlusconi riferirà alle Camere sugli sviluppi della crisi irachena al termine della sua missione internazionale, ovvero dopo aver incontrato Blair, Bush e Putin. Lo ha reso noto Pier Ferdinando Casini, sottolineando "la posizione di centralità" del Parlamento "in una fase di questo tipo". "Accolta la nostra richiesta", commenta Violante (Ds), "anche se avremmo preferito che il premier venisse in Aula prima di incontrare Bush".
"Una lunga conversazione telefonica" tra il premier e il presidente della Camera con la quale, come ha riferito in Aula lo stesso Casini, Silvio Berlusconi si è impegnato a riferire in Parlamento sulla crisi irachena non appena avrà fatto rientro in Italia, al termine degli importantissimi incontri internazionali che riempiono l'agenda del presidente del Consiglio. Dunque Casini si è fatto interprete delle richieste dell'opposizione, che aveva sollecitato la presenza in Aula del premier prima della sua trasferta negli Usa per "ascoltare le opinioni delle Camere", aveva detto Castagnetti a nome di tutto l'Ulivo, e "riferire su quali saranno le ragioni che sosterrà a Washington". Ma, ha spiegato Casini dopo aver parlato con Berlusconi, il premier "è in partenza per una capitale europea per poi andare dal presidente degli Stati Uniti, per cui non è materialmente nelle condizioni di intervenire prima in Parlamento". "Per altro - ha aggiunto - non credo che in queste ore ci siano scelte che richiedano un passaggio parlamentare", anche se, ha sottolineato il presidente della Camera, soprattutto "in fase di questo tipo", il Parlamento deve mantenere "la posizione di centralità che il sistema costituzionale gli assegna". "Al di là delle posizioni diverse che in quest'Aula vengono enunciate - ha infatti spiegato Casini - c'è in tutti una preoccupazione comune per gli avvenimenti internazionali che stiamo seguendo: tutti, maggioranza e opposizione, hanno espresso la necessità che il Parlamento mantenga in una fase di questo tipo la posizione di centralità che il sistema costituzionale italiano gli assegna e il governo ha sempre detto che prima di qualsiasi passaggio decisivo in questa vicenda si sarebbe rimesso alle scelte del Parlamento". "C'è la necessità che il Parlamento venga informato e tutti possano esprimersi" ha concluso, aggiungendo che sarà la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che si riunirà in settimana, a stabilire "la giornata in cui il presidente del Consiglio verrà in Parlamento".
Violante: "Era meglio venisse prima del viaggio negli Usa" "Visto che non è possibile che venga prima, è bene che lo faccia subito dopo - ha detto Violante - perché ormai la situazione è insostenibile. Ci deve essere chiarezza nella posizione italiana: noi siamo contro la guerra".
"Sono lieto che sia stata accolta la nostra richiesta, anche se avremmo preferito che il premier venisse in aula prima di andare ad incontrare Bush". Così Luciano Violante ha commentato la disponibilità di Berlusconi a riferire alle Camere sulla crisi irachena dopo aver incontrato Blair, Bush e Putin.
