Un discorso "alto, realista, coraggioso e onesto" per il presidente del Senato, Renato Schifani, quello del capo dello Stato. E per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, "tutti gli italiani devono essergli grati per aver indicato la via per un futuro migliore". Plauso anche dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, mentre è fuori dal coro il commento del leghista Roberto Calderoli: "Sembra il discorso di 'Cetto Laqualunque'".
Monti: "Infonde fiducia e motiva il governo"
Fra i primi a chiamare Napolitano dopo il discorso è stato il presidente del Consiglio, Mario Monti, che ha ringraziato il Capo dello Stato per avere dato al governo buone indicazioni di lavoro e per aver detto ai cittadini a cosa sono finalizzati gli sforzi che vengono richiesti. ''Si è trattato di un messaggio forte che, provenendo dalla personalità più rispettata e amata dagli italiani, infonde fiducia nell'affrontare i sacrifici necessari per il futuro dei nostri figli, e accresce ulteriormente la motivazione del governo''.
Apprezzamento di Berlusconi
Silvio Berlusconi, ha chiamato il capo dello Stato per fargli gli auguri di buon anno ed esprimere apprezzamento per il messaggio agli italiani.
Alfano: "Evoca la forza del Paese"
Nel discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tra i primi valori c'è l'appartenenza. La dignità di appartenenza degli italiani alla propria terra e ai propri ideali. Le sue parole evocano la forza di un Paese che è riuscito sempre a risollevarsi e che ancora una volta è chiamato a farlo col contributo di tutti: partiti, forze sociali, rappresentanti del mondo del lavoro, istituzioni, tutti uniti per un unico obiettivo: il superamento della crisi e dell'emergenza. Con i principi europei al centro, perché l'Europa diventi pienamente una comunità di valori e non solo di logiche di mercato''.
Bersani: "Richiamo appassionato al destino comune"
Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, "in tutto il discorso del presidente c'è un richiamo appassionato all'idea di comunità, al destino comune degli italiani. Bisogna corrispondere a quel richiamo con giustizia, solidarietà e con coraggio. In un momento così difficile bisogna imparare, in particolare, quella vicinanza profonda al mondo del lavoro che le parole del presidente hanno ancora una volta testimoniato. Non sarà un anno facile. Per quello che ci compete a noi faremo come dice il presidente: ci metteremo tanto impegno, tanta responsabilità e tanta fiducia".
Di Pietro: "Discorso condivisibile"
"Il discorso del capo dello Stato è sostanzialmente condivisibile giacché si è soffermato sulle cause che hanno portato a questa crisi economica e istituzionale ed ha analizzato la situazione attuale con molta chiarezza. Ha fatto bene a ribadire che per uscire da questa condizione la forza motivante, proprio cosi l'ha definita, va trovata in noi stessi". Lo afferma il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
Cesa: "Indica la via maestra"
"Il Presidente Napolitano, come sempre, indica al Paese la via maestra da seguire". Lo dice il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, commentando il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. "Il suo discorso richiama tutti noi, ognuno per il proprio ruolo, ad assumere un atteggiamento di grande responsabilità di fronte al difficile momento che stiamo attraversando. E nello stesso tempo ci ricorda valori imprescindibili: la coesione nazionale, la solidarietà sociale e tra generazioni, il dialogo tra le parti, presupposti essenziali per costruire insieme un programma di rilancio e di sviluppo economico".
Camusso: "Un grande presidente"
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, esprime "forte apprezzamento" per il discorso di fine anno del presidente della Repubblica. "Le sue sono state le parole di un grande presidente", afferma la Camusso, che ha particolarmente apprezzato "il forte richiamo all'unità e alla coesione sociale del Paese".
Rutelli: "Discorso tra realismo e fiducia"
"Il messaggio del capo dello Stato è denso del materiale più prezioso per l'Italia del 2012: l'incontro tra realismo e fiducia. E' segnato da un europeismo all'altezza delle dure sfide davanti a noi". Questo il commento del leader dell'Api, Francesco Rutelli, che sottolinea "il richiamo alla possibililità di creazione di lavoro con più produttività" mentre sul piano politico apprezza il richiamo "al dovere per i partiti di preparare una democrazia dell'alternanza su nuove basi, che non ripeta gli errori di quest'ultima stagione".
Gianni Letta: "Importante appello per la fiducia"
"Un discorso saggio, importante è l'appello alla fiducia ed alla speranza perché se l'Italia ce la mette tutta può farcerla ad uscire dalla crisi". Così Gianni Letta, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Reguzzoni: "Solo retorica"
"Napolitano può fare tutti i discorsi che vuole, ma c'è molta retorica e poca sostanza. La verità è che l'economia del Paese è a terra e le scelte del governo Monti peggiorano la situazione anziché migliorarla, colpendo chi ha sempre lavorato e chi mantiene in piedi il peso enorme dello Stato, cioè il Nord che produce, lavora e paga i conti pubblici". Lo afferma il capogruppo della Lega Nord, Marco Reguzzoni.
Bondi: "Respiro condivisibile"
"Il respiro generale del discorso del presidente Napolitano non può non essere condivisibile, sopratutto l'evocazione orgogliosa del nostro ruolo in Europa, anche se sarebbe stato più rispondente alla verità riconoscere che la nascita del nuovo governo non è derivata dalla crisi politica del governo Berlusconi bensì grazie ad un alto senso di responsabilità verso l'Italia a seguito di una grave situazione economica". Lo afferma Sandro Bondi, esponente del Pdl.
Enrico Letta: "Il Pd scommetta sul messaggio"
"Il Pd scommetta per intero e senza riserve sull'Italia disegnata stasera dal messaggio di fine anno del presidente Napolitano. Un'Italia ancora a rischio, ma piena di potenzialità e di grandi energie. Un'Italia che può farcela e che può anche aiutare l'Europa a uscire dalla crisi". Lo dichiara il vicesegretario del PD, Enrico Letta.
Bocchino: "Fli garantirà il coraggio richiesto"
"Futuro e libertà garantisce quel coraggio civile richiesto ai partiti dal capo dello Stato per cambiare un Paese che non può sottrarsi a una ormai improcrastinabile stagione di cambiamento". Lo dichiara il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino.
Franceschini: "Ci ridà speranza"
"Con il suo discorso il presidente Napolitano ha rassicurato gli italiani, dando speranza e fiducia nel futuro e ha ricordato alle forze politiche il loro dovere di impegnarsi nelle riforme attese da anni. In un momento così difficile, l'Italia ha la fortuna di essere guidata da una persona autorevole, saggia e determinata". Lo dice il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini.
Gasparri: "Importanti indicazioni"
"Far sentire forte la voce italiana in un'Europa che ha causato giusta insoddisfazione, ricordare ai cattivi maestri del consociativismo degli anni Ottanta le loro colpe per la crescita del debito pubblico, combattere l'evasione come ha fatto Berlusconi, recuperando 11 miliardi nel 2011, fiducia nel futuro, nella comunità nazionale, nella famiglia, nonostante l'emergenza che viviamo". Questi, secondo il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri i punti salienti del messaggio di Napolitani che ha dato "importanti indicazioni come la fiducia nella politica, con i partiti che devono rigenerarsi rivendicando il proprio ruolo per riforme che garantiscano la democrazia dell'alternanza. Sacrifici oggi per l'Italia di domani. Ma fiducia in noi stessi. Mi auguro che anche il governo attuale trovi la tensione ideale che Napolitano ha espresso e che a Palazzo Chigi oggi non abbonda".
Clini: "Grazie per l'incoraggiamento"
"Da cittadino italiano, desidero esprimere la mia gratitudine al presidente della Repubblica per il suo messaggio di incoraggiamento e di responsabilità e per il forte riferimento all'esigenza di affrontare l'emergenza del dissesto idrogeologico. Da ministro, intendo confermare l'impegno mio e di tutto il ministero per rendere l'ambiente una forza trainante della crescita economica". Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini.
Nencini: "Contributo fondamentale alla Fase Due"
"Il Capo dello Stato ha dato a Monti, con il suo discorso, un fondamentale contributo per la seconda fase dell'azione di governo, che mai come adesso dovrà essere destinata alla crescita". E' il primo commento del segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini.
Quaglieriello: "Riconosciuto il ruolo della politica"
"Il discorso del presidente Napolitano è stato didascalico nel migliore e più alto senso del termine". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato. "Ha saputo dare alla crisi economica che ha segnato il 2011 la profondità storica e l'ampiezza geopolitica che essa ha assunto. In questo scenario ha riconosciuto il senso di responsabilità di Silvio Berlusconi e del suo governo nel far evolvere il quadro politico-istituzionale. Il Capo dello Stato ha anche riconosciuto il ruolo insostituibile della politica".
Rizzo: "E' il presidente della colonia franco-tedesca"
"Il discorso di Giorgio Napolitano risulta esser fatto dal Presidente di una colonia franco-tedesca". Lo dice Marco Rizzo, segretario di Comunisti Sinistra Popolare, secondo il quale "il paradosso è che dopo aver celebrato in pompa magna i 150 anni dell'Unita d'Italia ci troviamo ad esser privati della sovranità nazionale a favore del nuovo potere del capitalismo neo-carolingio targato Unione Europea".
Frattini: "Faccio mio il suo appello alla fiducia"
"Faccio convintamente mio l'appello del presidente Napolitano alla fiducia, alla stabilità politica e a un'intesa tra i partiti per attuare le riforme istituzionali". Lo afferma l'ex ministro Franco Frattini.
Alemanno: "Discorso per la riscossa dell'Italia"
Quello di Napolitano è stato "un bel discorso che ha affrontato tutti i temi della riscossa dell'Italia nel 2012". Cos il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commenta le parole del presidente.
Chiti: "ha rafforzato l'identità degli italiani"
"Il discorso del presidente della Repubblica è stato come sempre forte e chiaro. Ha saputo, senza nascondere una realtà ancora molto difficile, dare fiducia e speranza per affrontare e superare la crisi economica. Come cittadini italiani dobbiamo essergli grati per l'impegno con il quale ha fatto delle celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia l'occasione di riscoperta delle nostre comuni radici, di una grande storia, per rafforzare la nostra identità, senza la quale un popolo non costruisce il suo futuro. A parte i capi della Lega, tutti l'hanno capito". Lo afferma il vice presidente del Senato, Vannino Chiti.
Della Vedova: "Dobbiamo essergli grati"
"Il presidente Napolitano ha pronunciato un discorso del quale dobbiamo essergli grati, che ha trasmesso energia, convinzioni e fiducia nel ruolo che la politica, in un momento difficile per il Paese e per la politica stessa, è chiamata a esercitare per portare il Paese fuori dalla crisi". Lo dice il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, Benedetto Della Vedova.
Cicchitto: "Ogni forza politica faccia la sua parte"
"E'evidente, anche alla luce di questo messaggio, che nel difficile futuro che ci attende ogni forza politica dovrà fare la sua parte con coerenza e con serietà. Non è certo il tempo della demagogia e delle demonizzazioni". Lo dice il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto.
