CRESCITA E STABILITA'

Monti accelera sulla manovra anti-crisi: il 5 dicembre via alle misure in Cdm

Un pacchetto di provvedimenti da 13 miliardi. Ecco i dettagli

27 Nov 2011 - 20:20
 © LaPresse

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E dopo tanto fumo stavolta arriva l'arrosto, il premier Mario Monti accelera e si prepara ad annunciare la manovra d'emergenza anti crisi che il Paese (e l'Europa) sta aspettando. La data fissata è quella del prossimo 5 dicembre, giorno in cui nel consiglio dei ministri sarà approvato un pacchetto di provvedimento che dovrebbe correggere i conti per circa 13 miliardi di euro. Uno solo l'ordine lanciato dal presidente del consiglio: "Fare presto".

Monti ha lavorato anche di sabato organizzando un vertice interministeriale a sorpresa al Tesoro. La manovra dovrà avere come stella polare i principi della "crescita, della stabilità e dell'equità". Un programma arduo, come lui stesso ha ammesso nei giorni scorsi, ma assolutamente indispensabile.

E mai messo in discussione, si ricorda a Palazzo Chigi, neanche sul fronte della tempistica: che la parola d'ordine dovesse essere "intervenire in fretta", non è mai stato messo in secondo piano. Nè l'incontro ad alto livello con i ministri Corrado Passera, Elsa Fornero, Piero Giarda ed Enzo Moavero può essere inteso come una risposta ai partiti ed alla stampa internazionale che cominciano ad avere dei dubbi sulla reazione "rapida" del nuovo governo e sulle decisioni che starebbe per prendere.

Ecco i dettagli dei provvedimenti

Queste tutte le ipotesi al vaglio del neo governo di Mario Monti.
ICI E RIVALUTAZIONE RENDITE: dopo essere stata cancellata dal governo Berlusconi torna l'Ici sulla prima casa: sarà rafforzata e fusa con l'Imu federale. In pratica una sorta di super-Imu ancorata a una rivalutazione delle rendite catastali che secondo le ultime ipotesi dovrebbe attestarsi al 15% del valore di mercato. Da questi due interventi sono attesi circa 5 miliardi di risparmi.
PENSIONI: in arrivo un anticipo della riforma complessiva allo studio del ministro Fornero. Da gennaio del prossimo anno potrebbe scattare il blocco dell'adeguamento dell'assegno al costo della vita e l'anticipo al 2012 dal 2013 dell'aggancio dell'età di pensionamento alla speranza di vita. Potrebbe invece essere posticipata l'applicazione del contributivo, nella forma pro-rata, per tutti. Sembra avere meno chance per ora lo stop dei pensionamenti d'anzianità. Dal blocco della perequazione automatica potrebbero arrivare ingenti risparmi: a seconda di come si scriverà la norma un assegno di mille euro potrebbe perdere da pochi euro fino a 30 euro al mese.  
AUMENTO IVA: allo studio l'aumento di uno o due punti dell'Iva ordinaria al 21% e forse anche di quella agevolata del 10%. Con un innalzamento di un punto di entrambe le aliquote si potrebbero incassare oltre 8 miliardi, 6 miliardi se l'aumento fosse di un solo punto. 
PATRIMONIALE: resta ancora incerto il ricorso alla patrimoniale in versione soft. Si ragiona su una misura a carattere temporaneo
che riguarderà i patrimoni sopra un milione di euro. Il Pdl ha espresso netta contrarietà, favorevoli invece il Pd e i sindacati.
MISURE ANTI-EVASIONE: si rafforzano le misure adottate nelle ultime due manovre con l'arrivo di una nuova stretta sull'uso del contante. Si punta a un abbassamento della soglia di tracciabilità a 300-500 euro. Possibili misure ad hoc per la lotta al sommerso.
TAGLI SPESA: ci concentreranno sui costi di funzionamento e organizzazione della pubblica amministrazione: Province, enti e
organismi collegiali, auto blu, consulenze e così via.  
LIBERALIZZAZIONI: colpo di accelerazione sulle liberalizzazioni con un'attenzione particolare per i servizi pubblici locali, le professioni, e il rafforzamento dei poteri Antitrust nel caso di conflitto con leggi regionali. Ma anche liberalizzazione degli orari dei negozi, dei trasporti e della distribuzione del gas.
INFRASTRUTTURE: allo studio incentivi e regole che favoriscano la partecipazione dei capitali privati al finanziamento, realizzazione e gestione delle opere infrastrutturali. Si prevede anche lo sblocco delle opere pubbliche già cantierabili con l'identificazione di procedure ultra-semplificate.
ENERGIA E BANDA LARGA: potrebbero arrivare alcune norme allo studio del precedente governo con il dl sviluppo mai approvato.
Fra queste la modernizzazione delle reti energetiche e interventi per estendere la banda larga.